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CARMELO ALIBERTI

 IL MIO MONDO FINIRA’ CON TE

romanzo

PREFAZIONE 

di LUCIO ZANIBONI                                                                                 

                                               (poeta, scrittore e critico letterario)

I Promessi Sposi, il celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, pietra miliare della Letteratura Italiana, non solo dell’Ottocento, ebbe vita con il titolo di Fermo e Lucia nel 1823.  Vi fu una seconda redazione, con il titolo “Gli Sposi promessi” nel 1824, mentre la terza e ultima edizione vide la stampa nel 1840-1842. L’autore ebbe tanti ripensamenti, molte incertezze, travaglio riflessivo prima di sentire veramente propria la creatura partorita.

L’artista vero non è mai pago della propria arte nel confronto realizzazione-perfezione. “Il mio mondo finirà con te” di Carmelo Aliberti,, critico letterario e romanziere alla seconda prova narrativa, esce in edizione integrale e in parte trasformato. La prima edizione aveva avuto   risonanza nel mondo asfittico della narrativa odierna, in cui i libri nascono come funghi, destinati a spegnersi nel bosco. Questi ultimi hanno almeno l’utilità di apportare   umidità  all’humus, mentre il libro inutile comporta uno spreco di carta e da’ all’ambiente, già depauperato da una gestione indegna del patrimonio naturale, Il libro i Aliberti, considerato apportatore di un soffio vitale alla narrativa si era anche conquistato il posto di LIBRO DEL MESE DI LUGLIO 2022 scelto dalla Rivista CULTURA OLTRE, nell’ambito del  progetto ministeriale “lettura”, mentre molteplici recensioni ne avevano evidenziato    la vis narrativa e il notevole spessore  tematico e il valore strutturale e stilistico. Anche Carmelo Aliberti, come il Manzoni, non ha subito sentito la sua opera pienamente appagante e nella continua tensione alla ricerca della bellezza, nell’urgenza improcastinabile di immettere la sua anima nei personaggi, pensiero, sentimenti, filosofia e significati, presenti alla prima iniziazione . Ora presenta la nuova versione riveduta e accresciuta con aggiunte varianti. 

Motivi ispiratori del romanzo sono le numerose   letture fatte da ragazzo:” il diario di Anna Frank”, “ I Promessi Sposi”, “ Trilogia araldica” di Calvino, “I Malavoglia” di Verga I  Grandi della Letteratura russa e Francese   dell’Ottocento. Casualmente Carlo conosce Rosa, che a sua volta presenta doti morali, saggezza, eticità, per quanto riguarda la terra d’origine,  possiede una  silente volontà di vita, per cui Carlo se ne innamora e gradualmente scopre nella  ragazza gli stessi sentimenti che lo avevano spinto alla lotta civile contro le baronie, contro i soprusi.  la schiavizzazione, i capricci e le sevizie dei padroni, come lo stesso Renzo si era trovato in situazioni umilianti per ignoranza, cioè per mancanza di cultura.

 Tuttavia, Carlo e Rosa stanno vivendo giorni di simbiotico accordo e niente sembra poter incrinare il loro limpido sentimento. Ma la malasorte sembra infierire sulla mansuetudine e fedeltà dei due innamorati che si preparano, in nome del Creatore, a consolidare sacralmente il loro sogno. Ma Rosa una mattina sparisce da casa e inguaribile diventa ora la depressione di Carlo,  che allagato da un fiume di lacrime, si allontana da casa, gridando che sarebbe tornato, solo se avesse ritrovato Rosa .  

Nel nucleo del romanzo, per quanto riguarda trama e personaggi non variano molto, ma si è allargato il cerchio intorno. La trama è semplice. Il personaggio principale è uomo del Sud, colto, cresciuto in una famiglia che ha saputo trasmettere tempra morale e vigore etico, che sa infondere agli altri, cercando di promuoverli con l’iniziazione culturale e con l’esempio della fede.

Motivi valoriali rivestono l’iter formativo del protagonista che li ha assimilati dalle sue letture giovanili, come “Il diario di Anna Frank”, “I promessi sposi” di Manzoni, “I Malavoglia” di Verga, “Elia Portolu” di Grazia Deledda, le opere maggiori di Tolstoj e Dostojevskji, la trilogia araldica degli Antenati di Calvino, racconti sulla sua Sicilia con il suo carico di storie antiche e la suprema bellezza dell’isola, dove nella Valle dei Templi banchettavano gli dei, e molto altro. Il nucleo del racconto, per quanto riguarda trama e personaggi non varia molto, ma parecchio si è allargato il cerchio intorno. La trama è semplice, il personaggio principale è Carlo, uomo del Sud, cresciuto in una famiglia che ha saputo trasmettergli tempra morale e vigore etico, cercando con un processo di alfabetizzazione e la capacità di lettura, di promuovere negli altri il contributo valoriale della cultura.

   E’ avvinto dal viso angelico di lei, dagli occhi sinceri, dalla generosità d’animo, che la spinge a suggerire le risposte ai compagni interrogati e titubanti: tutto questo fa breccia in luiLa sua visione, riflessa sui vetri della Cattedrale dalla freccia scottante del sole, in un frammento del viaggio di ritorno al paese, attraverso un varco tra le case in contrada Simiglianò, folgorò il suo sguardo, ondeggiando sulla larga vetrata colorata, tanto che fu abbagliato dal rimbalzo all’indietro di un’onda dorata che provocò in lui una sorta di vertigine elettrica Allora, simultaneamente affiorò nella sua mente il disegno etereo di un visino ben noto, che sconvolse ulteriormente il suo cuore, già insanguinato da schegge   di agonia.    Carlo, allora non riuscì a contenere le lacrime, che si trasformarono in rabbioso pentimento contro se stesso che aveva continuato la sua corsa senza sosta, maledicendo se stesso perché non si era fermato per poter provare un po’’ di sollievo nell’’intrecciare i suoi occhi con quelli dell’”amorosa visione”, da “Dolce Stil Novo”, che riemerge in una nuova luce. Dante, Manzoni-e-Carlo per naturale riservatezza e per timore di urtare la sensibilità della compagna, trattiene la piena dei suoi sentimenti, e involonta riamente tace anche quando il ricordo lo spinge sulle orme delle passeggiate verso il vicino castagneto di Malasà, dove Carlo raccoglieva le viole e i ciclamini, per farne omaggio alla mia compagna. Quel blocco interiore rimarrà nel suo ricordo, facendo nascere un rimpianto irreparabile, in quanto Anna, la fanciulla che ha rappresentato il suo angelo custode, la gioia dei suoi giorni, inaspettatamente muore.  

    Vi ruotano altre vicende autobiografiche, in cui si palesa lo stesso Aliberti, che conosce la forza divulgatrice della cultura che già fin da ragazzo urgeva in lui, sospingendolo a creare aggregazioni, rappresentazioni severe, innovazioni. Chiaramente questa sua anima aperta all’altro, al dono, al culto del bello e del vero, non può rimanere indifferente di fronte allo sfacelo dei costumi, alla depravazione, allo stupro-spettacolo,al femminicidio, al parricidio e viceversa..  E’ il grido di Munch per la devastazione del pianeta, per l’inquinamento con le scorie radioattive e la diossina del profitto, la catena di montaggio, le fiamme  degli altiforni che riduce a robot l’individuo, lo sfruttamento del lavoro in ogni settore della produttività industriale, di cui  modello  esemplare  è Giobbe, che nel Vecchio Testamento simboleggia il doloroso tormento solo a causa della presunta, mancata fede in Dio e, nella realtà moderna, raffigura il povero  che preme ai cancelli della fabbrica, cercando lavoro per sopravvivere alla fame ed è costretto a sparire, rosolato dalla vampa  degli alti forni. E’ la rivolta ad un mondo che sta sfidando Dio, per sostituirlo con il nuovo dio-denaro  e appagare la sua arroganza irresponsabile del ruolo che il Creatore gli ha assegnato fin dal momento della creazione. C’è la fame di milioni di persone costrette all’esodo dal Sud al Nord, all’Europa o in altri Continenti. Sono innumerevoli le voci sublimi o le disumane distorsioni dell’uomo sapiens, sapiens, come le guerre individuali e collettive, apportatrici di dissennati orrori, simili al fratricidio di Caino, Dopo la seconda guerra mondiale, conclusasi con l’uso della prima e seconda bomba atomica, che distrusse e avvelenò una vasta area del globo, falciando intere città e impregnando l’aria di miasmi mortali per un lunghissimo periodo, la nascita  dell’ONU, per numerosi decenni aveva arginato le lotte con metodologie pacifiste e collaborative tra i popoli della terra. Ma occorre ricordare che i totalitarismi avevano seminato milioni di morti, ammorbato il clima e avvelenato di odio mortale e liberticida, il cuore dei buoni sopravvissuti, per cui, se il mondo ha potuto godere di un settantennio di relativa pace, coltivando i valori del bene, il rispetto del diritto, il dettato di Pericle e la legge evangelica, la guerra è ritornata in Ucraina, proprio nel cuore dell’Europa, insanguinando il territorio dorato del grano e trasformato i papaveri in sangue. In questa sua narrazione il romanziere è contemporaneamente storico,Tuttavia, avendo nella Croce il segno della vita, ha pure il germe della speranza che potrà essere guida per la nascita di una nuova società, fondata sui valori della fede e la cultura di un Nuovo Umanesimo .

    

LUCIO ZANIBONI

CARMELO ALIBERTI

BIBLIOGRAFIA

   È nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina). Laureatosi in Lettere, ha insegnato nei licei di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Dopo un soggiorno a Trieste, ha definitivamente deciso di risiedere nella città giuliana, dove continua a svolgere la sua attività letteraria.

   È cultore della materia in letteratura italiana presso l’Università di Messina. È stato insignito dell’onorificenza di Benemerito della Scuola, della cultura e dell’Arte da parte del Presidente della Repubblica.

   A Trieste, da 10 anni, ha fondato e dirige la Rivista Letteraria e di Cultura Varia NO PROFIT TERZO MILLENNIO, a cui collaborano insigni docenti di Università italiane e straniere. Ha scritto circa 100 volumi, di critica letteraria, di saggistica, di poesia, di tradizioni popolari e ha curato per 35 anni, nella piazza del suo paese, il dramma sacro: Vita, Passione, Morte e Resurrezione di Gesù in 37 scene variabili ad ogni edizione. Con i suoi allievi del Liceo Scientifico di Barcellona Pozzo di Gotto ha fondato la Rivista Scolastica IL LEONARDO e realizzato un ponderoso volume di circa 456 pp., intitolato AUTORI DI BARCELLONA E DINTORNI, vincitore del Premio Letterario per le Scuola Superiori IL CONVIVIO (2005), pubblicato dalla Bastogi.

   Le sue opere sono state in molte lingue. Particolarmente il suo poemetto ITACA è stato tradotto in 18 lingue. In Francia nella circostanza della traduzione della sua poesia nella collana universitaria CELIS della Blaise Pascal, è stato organizzato un convegno sull’opera di Aliberti e nella circostanza del recente Convegno sulla gravità delle frontiere, il suo intervento su la frontiera in Fulvio Tomizza, è stato pubblicato recentemente, in francese e in italiano, negli Atti, pubblicati dalla Università organizzatrice.

   È stato invitato anche al Convegno sull’opera di Carlo Sgorlon, organizzato dall’Università di Udine e la sua relazione “Poetica e Filosofia” sullo scrittore friulano è stata pubblicata nei relativi atti. 

   Ora il poeta, scrittore e giornalista Gabriel Impaglione, fondatore e direttore della rivista ISLA NIGRA, organo ufficiale dei poeti internazionali dell’UNESCO, ha tradotto in spagnolo, con prefazione dello stesso traduttore e postazione del prof. Nino Grillo (Università di Messina) e del docente Jean Igor Ghidina, maitre de conference Università Blaise Pascal.

   Da qualche settimana la Bastogi-Libri di Roma ha pubblicato un saggio di Aliberti sul grande scrittore Andrea Camilleri, presente nelle migliori librerie italiane o sui più importanti siti di vendita one line, tra cui la Feltrinelli, che ha inserito nel suo catalogo 18 volumi, la libreria Universitaria, La Mondadori, Amazon ed altri, riscuotendo molto successo.

Opere/Poesie

Una spirale d’amore (1967), Padova-Una topografia (1968), Padova Il giusto senso (1970), Firenze. C’è una terra (1972), Milano. Teorema di poesia (1974), Milano. Il limbo la vertigine (1980-1981), Castroreale (ME). Caro dolce poeta1981-1991 Bastogi Editrice Italiana-Poesie d’amore (1984), Castroreale Marchesana (1985), Castroreale. Aiamotomea (1986), Castroreale Nei luoghi del tempo (1987), Castroreale-Elena suavis filia (1988), Castroreale-Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992), Rhegium Julii, Reggio Calabria. Le tue soavi sillabe 1999, Castroreale Il pianto del poeta,2 002 Foggia – La ferita del tempo (2005), Bastogi Foggia “Itaca” (poemetto, dramma lirico per voce sola, tradotto in varie lingue), MG graph, Terme Vigliatore. Il Convivio 2006. Tra il bene e il male (con introduzione di Cristina Saja e G. Barberi Squarotti, prefazione e traduzione in francese di Jean Igor Ghidina.

Critica letteraria

Come leggere Fontamara di Ignazio Silone, Mursia editore (edizioni 1977, 1989, 1998); Guida alla lettura di Lucio Mastronardi (1986), Bastogi, Foggia; Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988) – Ignazio Silone (1990, Bastogi, Foggia; Michele Prisco (1993), Bastogi Foggia; MICHELE PRISCO – un uomo e uno scrittore nel buio della coscienza. (ed. Terzo Millennio (2017). Testi, traduzioni e interviste a poeti e scrittori contemporanei (1995), Bastogi Foggia; La questione meridionale e altre questioni in letteratura, (1997), Barcellona Pozzo di Gotto, Messina – Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000, 2001, 2014), Bastogi, Foggia; Fulvio Tomizza e la frontiera dell’anima (2001, Bastogi, Foggia(tradotto in croato nel 2006 a cura dell’Università Popolare, Patrocinio M.P.I. – Umago-Croazia); Fulvio Tomizza e la frontiera dell’anima, Edizioni Terzo Millennio La narrativa di Carlo Sgorlon (2003), Bastogi, Foggia; Carlo Sgorlon, “Cantore delle minoranze 566 emarginate”, edizioni Terzo Millennio, 2017 Poeti siciliani e non del Secondo Novecento, (2 volumi, 2003 e 2004), Bastogi, Foggia; Poeti Siciliani e non del Terzo Millennio (2005), Bastogi, Foggia; Letteratura siciliana contemporanea e post-contemporanea. Da Capuana a Verga, a Quasimodo, a Camilleri, Luigi Pellegrini Editore (2008). 50 anni d’amore per la letteratura, ed. Terzo Millennio, 2014. Ha curato l’edizione scolastica di “Stalag 307, diario di prigionia di Carmelo Santalco”, Bastogi editore, Foggia 1998 100 Poeti per L’Europa del Terzo Millennio. Ha fondato ed è direttore editoriale della Rivista Internazionale di Letteratura e Cultura Varia TERZO MILLENNIO, 2009. Ha pubblicato su Terzo Millennio, Monografia su G. Verga, I. Silone. V. Consolo, S. Quasimodo, Stefano D’Arrigo, Leonardo. Sciascia, Claudio Magris, Sebastiano Saglimbeni, Lucio Zinna, Nino Pino, Ignazio Silone, eroe dei cafoni della Marsica, Matteo Collura, Luigi Pirandello, Vitaliano Brancati, Beniamino Joppolo, Guglielmo Jannelli, Turi Vasile, Lucio Piccolo. Giovanni Occhipinti, Bartolo Cattafi, Lucio Mastronardi 1997-2008 e molti altri. L’altra letteratura Siciliana Contemporanea, La Medusa (2013), per le Scuole Superiori e per le Università.

Ha organizzato in piazza, trasformata in Teatro, annualmente e con continui aggiornamenti, i testi sacri della Vita, Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.

A scuola con i suoi allievi ha realizzato il volume: Poeti di Barcellona e dintorni, al Liceo scientifico di Barcellona Pozzo di Gotto (pubblicato da Bastogi) e vincitore del Premio Nazionale per le Scuole Superiori e I miti dello Stretto, 2008. Da poco è uscita Letteratura e società Italiana dal II Ottocento ai nostri giorni, in 6 volumi di circa 4000 pp. e le monografie DACIA MARAINI, BARTOLO CATTAFI, il poeta che cercò disperatamente Dio e lo trovò nell’Arcipelago del cuore: Lucio Mastronardi, scrittore scomodo e dimenticato.

Premi

Premio “Rhegium Julii. Una vita per la cultura” (Reggio Calabria, 1999) – Premio Mediterraneo, 2001, Premio alla Carriera. Premio Internazionale “Il Convivio 2004” per la saggistica (per La narrativa di Carlo Sgorlon (Catania)Premio alla carriera “Messana”, Messina 2005-Premio letterario nazionale per la critica letteraria “Giorgio La Pira” (Milazzo, ME, 2008) Premio AGENDA “2019” AQUILA D’ORO per l’intera opera. Premio alla Cultura Terzo Millennio-24live, 2021, per il romanzo “BRICIOLE DI UN SOGNO”, Bastogi-libri, Roma.

Saggi sull’opera di Carmelo Aliberti

Orazio Tanelli, Carmelo Aliberti, poeta cosmonauta; Placido Conti, Carmelo Aliberti un uomo, un poeta, un cittadino – Paola Bianco, Da Quasimodo, a Cattafi, ad Aliberti; Francesco Puccio, Carmelo Aliberti, poeta della dialettica esistenziale (2004) -Giuseppe Manitta, Carmelo Aliberti archeologo dell’anima, in G. Manitta, Stefano Pirandello e altri contemporanei, Il Convivio, 2007, Giorgio Barberi Squarotti: Carmelo Aliberti: poeta civile sul sentiero metafisico.

Lucio Zaniboni

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Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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