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LA GRANDE SCRITTRICE NAPOLETANA ANTONELLA PRISCO- ENTRA NEL COMITATO SCIENTIFICO DELLA RIVISTA INTERNAZIONALE DI LETTERATURA-TERZO MILLENNIO, RICONOSCIMENTO DI ONORIFICENZA. COMPLIMENTI E SENTIMENTI DI GRATITUDINE

ANNELLA PRISCO, Premio alla Cultura  TERZO MILLENNIO-24live 2021, è “una donna, una impegnatissima promotrice culturale, una preziosa organizzatrice di Convegni e di Incontri con l’autore, sempre attivamente presente e creativa di occasione culturali, dottissima specialista della comunicazione, generosa sostenitrice di quanti si affacciano al mondo della letteratura, animatrice e coordinatrice di argomentazioni molteplici, vocata all’impegno dell’esplorazione della psiche umana, prof.ssa educatrice molto sensibile ai problemi dei giovani allievi nella scuola, consigliera ufficiale di Enti pubblici e Università, una scrittrice apprezzatissima dalla critica e dal pubblico, rappresenta brillantemente un percorso nuovo e diverso della letteratura italiana, ostile alla tendenza mercenaria di moltissimi autori, che producono solo per il mercato, con i suoi romanzi occupa un esemplare modello di scrittrice-modello, che ha scelto la letteratura come missione formativa, creatrice di bellezza artistica, e di concreta soavità di linguaggio altamente stilistico e funzionale, sia nella ripresa della realtà oggettiva, sia nel disvelamento degli oscuri labirinti interiori dei personaggi. Particolarmente, con il recente romanzo “Specchio a tre ante” ha realizzato il suo capolavoro che nella ricerca della memoria, riesce a decifrare le ragioni che hanno scandito le stazioni del destino della protagonista, in cerca di capire le ragioni delle sue vicissitudini esistenziali. Ora la scrittrice ha raggiunto il vertice della piena maturità creativa, ed è meritevole di più alti riconoscimenti”. La direzione, la redazione, i nostri lettori che conoscono il suo valore, i componenti del comitato scientifico della nostra rivista TERZO MILLENNIO si sentono orgogliosi di averLa nominata, come illustre e preziosa personalità culturale nel gruppo dello stesso organo scientifico, formato da docenti universitari e scrittori italiani e stranieri. Nel ringraziarLa per aver accettato e onorato la nomina, come atto di prestigiosa onorificenza, esprimiamo i nostri più profondi sentimenti di gratitudine, in attesa di poterci  personalmente complimentare con Lei, Le porgiamo i più distinti saluti.

ANNELLA  PRISCO

CURRICULUM LETTERARIO

Laureata in lettere moderne con 110 e lode, Annella Prisco è operatrice culturale ed esperta nel settore della comunicazione e delle relazioni pubbliche. Docente di materie letterarie, ha curato per vari anni il Premio “Scrittura giovane” rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori ed è stata animatrice con Lorenza Rocco del laboratorio di scrittura creativa “Scrivo… dunque sono”. Ha tenuto corsi come docente sulla letteratura del Novecento e le strategie di comunicazione, nonché su tematiche di costume e di attualità presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, presso l’Università popolare di Caserta e altri istituti di ricerca. È particolarmente qualificata nel campo delle relazioni pubbliche, grazie a corsi nazionali conseguiti presso la FERPI (Federazione Italiana Relazioni Pubbliche), di cui per vari anni è stata socia, e per aver curato e seguito la realizzazione di importanti eventi nazionali ed internazionali. Ha personalmente coordinato segreterie di congressi in varie aree, collaborando con Istituti Universitari ed Enti per l’organizzazione di convegni e conventions. Numerosi i seminari di approfondimento sulla comunicazione. Viene spesso coinvolta in tavole rotonde, meeting o presentazioni di eventi come oratrice o col compito di curarne la realizzazione e il coordinamento. Nell’ottobre 2013 è risultata vincitrice della XXII edizione del Premio Megaris per la comunicazione e le relazioni pubbliche. Ha collaborato per alcuni anni agli uffici della Presidenza della Regione Campania, curando in particolare il coordinamento di appuntamenti culturali e le relazioni pubbliche. Da funzionario nel settore cultura spettacolo e turismo della Regione, ha una prevalente attenzione e cura dei rapporti culturali anche al di fuori del territorio campano, per la promozione di una sempre migliore immagine del territorio in circuiti culturali nazionali ed internazionali e per la promozione di iniziative da realizzare in collaborazione con la stessa. Ha seguito e coordinato eventi culturali organizzati sul territorio, curando l’assegnazione del patrocinio regionale. Tra gli incarichi: responsabile della valutazione dei requisiti nel settore istituti di alta cultura del territorio e dei progetti speciali del settore musica, teatro e danza; responsabile delle istruttorie per l’iscrizione di Enti e Associazioni culturali all’Albo regionale. Ha curato per alcuni mesi le relazioni istituzionali della Fondazione Mondragone di Napoli. È stata dal 2005 al 2010 Consigliere d’Indirizzo nella Fondazione Ravello. È stata per alcuni anni socia della Fondazione Bellisario. È stata coordinatrice di eventi culturali con una serie di Enti: Fondazione Ignazio Cerio di Capri (dove si è occupata per tre anni di incontri con personaggi illustri), Comune di Milano, Società Dante Alighieri di Roma, Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito (iniziativa in collaborazione con la Regione Campania), Università Suor Orsola Benincasa (con cui ha curato nel novembre 2013 un convegno con mostra di epistolari e carteggi per il decennale della scomparsa dello scrittore Michele Prisco). Ha rapporti culturali di collaborazione con: Biblioteca Marucelliana e Casa di Dante di Firenze, Associazione di Firenze “Novecento Poesia”, Biblioteca del Senato di Roma, Comune di Fermo e Jesi, Comune di Narni per il Festival Internazionale della letteratura al femminile, Comitato organizzatore del Premio Strega, Comune di Giungano nel Cilento, Fondazione Pannunzio di Torino, Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno di Vico Equense, AIDDA di Napoli. Continuativi i rapporti con l’ANS (Associazione Nazionali Sociologi) con assidua partecipazione e interventi sulle tematiche scelte ai due convegni annuali della stessa. Collabora periodicamente con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici nell’ambito di seminari e ricerche su tematiche socio-culturali e con l’Istituto Cervantes. È vice-presidente del Centro Studi Michele Prisco, intitolato alla memoria del padre, che punta alla promozione di eventi culturali, riscoperta di testi e altre attività inerenti alla letteratura del Novecento e contemporanea. Dal 2011 è altresì membro dell’Accademia di Paestum. È vicepresidente dell’Associazione Verbumlandiart, che promuove convegni, mostre d’arte e premi letterari sul territorio nazionale ed internazionale. Nel 2017 ha conseguito presso l’Università di Napoli Federico II il Master in Amministrazione e Finanza per gli Enti locali. Collabora con articoli a vari periodici e quotidiani. In passato ha scritto per il periodico “Politica Meridionalista”, per la pagina nazionale del quotidiano “La Voce” di Indro Montanelli, per il “Roma”, per “Il Tempo”, per la terza pagina de “Il Mattino” e per la redazione napoletana de “la Repubblica” pubblicando recensioni nella pagina libri o seguendo eventi e premi letterari. Numerose le interviste a molteplici personaggi del panorama contemporaneo anche internazionale. Collabora ora assiduamente con recensioni a libri di narrativa, poesia e saggistica a “pannunziomagazine”, web di cultura e attualità diretto e curato da Pier Franco Quaglieni e Chiara Soldati, alla testata “Dallo Scaffale al Web” e a “Verbumpress”. Da gennaio 2022 ha ripreso le sue collaborazioni con “la Repubblica”. È invitata spesso come ospite oppure opinionista in trasmissioni televisive, radiofoniche o in web-tv. Partecipa ai principali Saloni del libro, con interventi letterari a Roma, Torino, Parigi, Lugano e mantiene contatti con le maggiori case editrici del Nord. Ha fatto parte della giuria tecnica del Premio letterario Domenico Rea ad Ischia e del Premio Napoli In Pagina, del Premio Megaris, del Premio La Voce dei Poeti e presidente della Giuria del Premio Tulliola dal 2017 al 2018. Attualmente è membro di giuria del Premio internazionale “Città del Galateo”, del Premio Internazionale Isola d’Elba – Ascoltando i silenzi del mare e del Premio Cygnus Aureus; fa parte del Comitato d’Onore del Premio internazionale “I Murazzi” di Torino ed è membro della giuria del Premio per la sezione narrativa; è presidente onorario del Premio internazionale Irdidestinazionearte. È anche membro del Comitato nazionale istituito dal Ministero della Cultura per le celebrazioni del Centenario della nascita dello scrittore Michele Prisco. Promuove presentazioni di autori e libri, curandone sia la parte organizzativa e spesso intervenendo anche in qualità di relatrice sotto il profilo della critica letteraria. Segue inoltre la pubblicazione di testi di autori, scrivendone la prefazione o la quarta di copertina e favorendone la stampa. È autrice di racconti lunghi, saggi e romanzi. Nel 1998 l’esordio con “Ricordi senza memoria” (Guida editore) a quattro mani con Monica Avanzini; a fine 2005 “Chiaroscuri d’inverno” con Graus Editore; nel 2008 “Trenincorsa. Trenta interviste sui tempi che corrono” (Kairòs editore), raccolta di interviste a trenta personaggi del panorama contemporaneo. A marzo 2012 pubblica il suo primo romanzo, “Appuntamento in rosso” (Guida editore), che riscuote favorevoli consensi di critica e lettori, con presentazioni in varie città d’Italia e finalista al” Premio Cortina” (agosto 2012) e al Premio letterario internazionale “Il Convivio” (ottobre 2014). Tra i riconoscimenti ricevuti per questo libro, il Premio Nazionale Mario Fiore 2017 per la cultura e nel novembre 2018 a Torino il 1° premio nazionale per la narrativa “Mario Pannunzio”. Sempre Guida edita nel novembre 2018 “Girasoli al vento. Riflessioni e ricordi su mio padre”, con cui consegue una serie di riconoscimenti, tra cui il Premio internazionale Ut Pictura Poesis (Firenze 2019), il Premio speciale della giuria I Murazzi (Torino 2019), la medaglia d’onore per la cultura al Premio Mediterraneo (Napoli 2019), il Premio Kalos alla Cultura (Forte dei Marmi LU 2020), il primo Premio per la Narrativa Emily Dickinson (Napoli 2020), il Premio internazionale Il Canto di Dafne per la narrativa (Pescia PT 2021). A ottobre 2020 ha pubblicato il romanzo “Specchio a tre ante” (Guida) con cui ha ricevuto favorevoli recensioni critiche su molteplici testate giornalistiche. È stata altresì vincitrice dei seguenti premi letterari: Premio della critica CefalùArt, Premio alla carriera Le Nove Muse (Pisa), Ut Pictura Poesis – Città di Firenze, Premio Napoli Cultural Classic sezione Scrittura, primo premio per la Narrativa della XV ed. Rassegna In CostieraAmalfitana. Festa del Libro in Mediterraneo (Cetara, SA), Premio alla Cultura, Terzo Millennio (Messina); Premio Switzerland Literary Prize, Mendrisio CH; menzione di merito al Premio letterario Città di Milano.

ANNELLA  PRISCO è una donna, una scrittrice che ricerca nella memoria le  ragioni che determinano il destino dell’uomo È una scrittrice di rara sensibilità, osservatrice dei fenomeni di costume come pure delle variegate dinamiche della psicologia umana. Figlia “d’arte” (suo padre era lo scrittore torrese Michele Prisco, scomparso quindici anni fa)  Il suo  libro “Girasoli al vento. Riflessioni e ricordi su mio padre” (Guida editore 2018), riedizione aggiornata di “Chiaroscuri d’inverno” (Graus 2005),è un testo, un omaggio a Prisco come scrittore ma soprattutto il ricordo di un rapporto fortissimo tra padre e figlia, rimasta orfana della madre in giovane età. Il libro ripercorre pagine di vita vissuta accompagnate da note e riflessioni di costume, in particolare sul rapido cambiamento del modo di vivere, di sentire, di comunicare di questi ultimi anni. Alcuni temi della scrittrice sono contenuti in un altro suo libro, “Appuntamento in Rosso” (Guida Editore 2012), un romanzo con il finale aperto, dove l’autrice percorre l’idea di una sorta di destino, più o meno occulto, che accompagna la vita di ognuno di noi. «I due libri citati – spiega l’autrice – hanno un minimo comune denominatore: quello della non casualità degli eventi della vita, che è il tema dominante della mia produzione narrativa. Esiste un fil rouge che lega le tessere del proprio mosaico esistenziale e i tasselli man mano che si va avanti nella propria crescita individuale, si  riconoscono. L’importante, da parte di ciascuno di noi, è saperli individuare».

Funzionario del settore Cultura della Regione Campania, già insegnante di materie letterarie presso le scuole secondarie, Annella Prisco è autrice di raccolte e di romanzi. Ha pubblicato il libro autobiografico “Ricordi senza memoria” (AGE-Alfredo Guida Editore, 1998) con Monica Anzini; “Chiaroscuri d’inverno” (Graus 2005); la raccolta di interviste “Treni in corsa” (Kairos Edizioni, 2008), “Appuntamento in rosso” (Guida 2012) e “Girasoli al vento” (Guida 2018). Il romanzo  uscito di recente è “ Specchio a tre ante”, edito da Guida, con una elegante veste tipografica e che  sta riscuotendo un ottimo successo di critica e di pubblico. In questo romanzo la scrittrice napoletana evidenzia una piena maturità narrativa e letteraria, dimostrando una sapiente organizzazione strutturale, una limpida connotazione linguistica e una simmetrica articolazione di sequenze ritrattistiche, episodiche e figurative che incidono il personaggio nella tensione interiore alla ricerca di una rassegna memoriale del suo vissuto,per interrogarsi sui nodi oscuri in cui si è inceppata la sua esistenza, determinando l’inquietante disorientamento nel presente quotidiano,privo di soddisfacenti certezze,che condannano ad una devastante angoscia e spingono la protagonista a rifugiarsi nella vecchia casa di famiglia per colloquiare e penetrare, in maniera delirante, nelle impercettibili vibrazioni luminose delle tre ante dello specchio di un tempo,nell’illusione di riuscire a captare un palpito illuminante delle ragioni oscure che determinarono il corso del suo destino, tema centrale nella poetica della scrittrice.

SPECCHIO A TRE ANTE

I

https://www.ondazzurra.com/wp-content/uploads/copertina-specchio.jpgUna vecchia casa di famiglia. Una cinquantenne di origini cilentane, sposata con un romano e madre di un figlio, in viaggio dentro e fuori di sé: tra la Capitale, Firenze, il Cilento. E un gioco di specchi tra passato e presente che intreccia vicende personali, flusso di coscienza, meccanismi di memorie involontarie e risvolti sociali di attualità. Fino a una conclusione inattesa, cui il lettore giunge con l’espediente narratologico  definito, “collocazione nell’abisso”: ossia iterazione di una sequenza di eventi, o nucleo di una sequenza esemplare in cui si coagula la metafora della vicenda, collocata  in un mondo di affetti ora costantemente percorso sul doppio binario dell’indagine memoriale del passato,per dipanare nel rosario del tempo il tormentoso disorientamento dei sentimenti e della razionalità nell’acqua stagnante  della dissacrazione del quotidiano. Al riverbero del diluvio del materialismo consumistico che ha generato il trionfo della mitologia dei mostruosi nuovi dei, che hanno sbriciolato l’Essere, per far godere l’uomo dei piaceri fatui dell’Avere, dell’Apparire, del Successo e del Sesso, cioè storia, memoria e tutto, la scrittrice, elevata presenza nel panorama letterario del nostro tempo, recupera nelle sue pagine, chicchi dei sublimi valori perduti, attraverso il volano della memoria della protagonista Ada, riesumati nel nitido lampeggiare de “Lo specchio a tre ante”, in cui convergono i tre tempi dell’esistenza, tra passato, presente e la tacita prefigurazione di un più sereno futuro, non solo del personaggio, ma dell’intera umanità. Perciò, non a caso il romanzo si intitola  Specchio a tre ante (Guida editori) la nuova prova narrativa di Annella Prisco, “figlia d’arte” che nella scelta suggestiva di un trascinante e catartico percorso narrativo, nel titolo e delle copertina (affidata, anche in questo caso, all’evocativo acquarellista sorrentino Vincenzo Stinga, amico di famiglia) restituisce l’atmosfera del libro con le pennellate di una scrittura realistico-onirica, omogeneamente strutturata nelle oscillazioni spazio-temporali, in cui si ricompongono le voci, i volti e il paesaggio di una vita, ripercorsa da Annella Prisco, con il suo personale timbro e la sua peculiare sensibilità, il filo dorato della scrittura, che imprime alla narrativa della scrittrice napoletana una soffice zigrinatura di poesia e la innalza a quote alte di bellezza narrativa che la colloca tra le poche scrittrici dell’ultima generazione, e a cui siamo molto grati per essere riuscita brillantemente a proseguire sul sentiero del rinnovamento valoriale, nella ristrutturazione generale e nello splendore dei molto attesi strumenti linguistici, riportando il romanzo sulla via maestra “in progress” sull’orizzonte più limpido della sua genetica e nobile funzione. 

II

Dopo l’esordio con il libro Ricordi senza memoria (1998), a quattro mani con Monica Avanzini, e la successiva pubblicazione di altri racconti e romanzi brevi sempre giocati sul filo di personali rimembranze, spunti autobiografici e osservazioni di costume, cifra del suo stile fluido – da Chiaroscuri d’inverno (2005), Trenincorsa (2008) e Appuntamento in rosso (2012) fino a Girasoli al vento. Riflessioni e ricordi su mio padre (2018) – l’autrice si cimenta ora con la sfida ambiziosa di un romanzo che esce proprio in questo 2020, anno bisesto del Covid ma anche centenario della nascita di Michele Prisco, il padre: grande scrittore di origini torresi e timbro universale, classico della letteratura del Novecento e, per la figlia Annella, anche «maestro di umanità e di pensiero» con cui fare necessariamente i conti. E non soltanto per (soggettiva) devozione filiale bensì, sul piano oggettivo e collettivo tout court, per la sua lezione di etica della memoria, ragioni narrative di una letteratura civile, primato degli affetti e fedeltà a valori solo in apparenza inattuali (tra i quali l’amicizia, la lealtà, la coerenza e il rigore intellettuale). E alla vigilia di un importante convegno dedicato, dal Comitato nazionale delle celebrazioni per il centenario presieduto dall’italianista Carlo Vecce, a «Michele Prisco tra radici e memoria», si saluta allora con particolare gioia il nuovo romanzo della primogenita dello scrittore, Annella, manager della cultura, esperta di pubbliche relazioni e vicepresidente del Centro Studi Michele Prisco presieduto nella casa-tempio paterno dalla sorella minore Caterina. «Certamente – confida Annella Prisco – questo nuovo romanzo è per me una grande scommessa, forse in qualche momento oscurata dal dubbio di pubblicarlo in una stagione così complicata per tutti. Ma scegliere di pubblicarlo comunque è un messaggio di fiducia, di speranza, che invita ad andare avanti nonostante tutto. Perché la scrittura, come la lettura, può essere anche catartica soprattutto nei momenti più bui. Per questo – conclude – mi sono immersa nelle pagine di un intreccio che fa respirare atmosfere intense e coinvolgenti, intime ma nello stesso tempo descrittive e costellate di colpi di scena». L’itinerario della protagonista, come ogni viaggio, è infatti un percorso di questi, di ricerca che oscilla, come un pendolo in tensione tra destino e scelte, tra due diversi tempi verbali che segnano l’andamento del racconto e fanno affiorare lentamente sensazioni, emozioni e vicende personali in un dualismo speculare scandito costantemente da presente e passato. Un libro, come si legge nella Postfazione di Isabella Bossi Fedrigotti, che «mette al centro della sua narrazione, non solo come sfondo ma anche come attiva partecipe dell’azione, una vecchia casa di famiglia. […] Ada approda qui come chi è in fuga da una quotidiana infelicità: per mettere ordine nei suoi pensieri, per trovare riparo e quiete dell’anima». Un bisogno che, in tempi di pandemia, ci accomuna in fondo tutti, tra restrizioni sanitarie, coprifuoco e lockdown vecchi e nuovi.

III

Ada, la protagonista di questo romanzo intimo e delicato, è in viaggio e, lungo il percorso, ci accompagna nel suo mondo interiore man mano che affiorano gli episodi della sua vita distinti, nel testo, da due diversi tempi verbali, che scandiscono il racconto facendo emergere, a poco a poco, sensazioni e vicende personali. Le due storie (presente e passato) spesso si intersecano con la dettagliata descrizione di locali e località (Roma, Firenze, il Cilento) e ci sembra, nel contempo, di incamminarci per quelle strade e di immedesimarci nel flusso dei pensieri della donna. L’autrice – scrive nella postfazione Isabella Bossi Fedrigotti – «mette al centro della sua narrazione, non solo come sfondo ma anche come attiva partecipe dell’azione, una vecchia casa di famiglia. Ada approda qui come chi è in fuga da una quotidiana infelicità: per mettere ordine nei suoi pensieri, per trovare riparo e quiete dell’anima». Ci si immerge tanto a fondo nella lettura della vita di Ada che si vuole sapere subito come andrà avanti la storia, fino a scoprire il colpo di scena finale. Annella Prisco consegna un romanzo  ricco di  risvolti sociali di grande attualità e  solo nelle ultime pagine disvela la dimensione del “doppio”, rappresentato figurativamente dal gioco di specchi. “Certamente questo nuovo romanzo è per me una grande scommessa… – ravvisa Annella Prisco – forse in qualche momento oscurata dal dubbio di pubblicarlo, in una stagione così complicata per tutti, ma la lettura può essere anche catartica soprattutto nei momenti più bui, per immergersi nelle pagine di un intreccio che fa respirare atmosfere intense e coinvolgenti… ma, ovviamente, affido ai lettori l’ultima parola!”  Figlia di Michele Prisco, scrittore e giornalista, vincitore del Premio Strega,  Annella Prisco è funzionario del settore Cultura della Regione Campania, già insegnante di materie letterarie presso le scuole secondarie,   autrice di raccolte e di romanzi. Ha pubblicato il libro autobiografico “Ricordi senza memoria” (AGE-Alfredo Guida Editore, 1998) con Monica Anzini; “Chiaroscuri d’inverno” (Graus 2005); la raccolta di interviste “Treni in corsa” (Kairos Edizioni, 2008), “Appuntamento in rosso” (Guida 2012) e “Girasoli al vento” (Guida 2018).

Molto grati di accoglierLa nel nostro gruppo di impegno culturale, Proponiamo ai lettori, testi di analisi concettuali e artistiche sulle pagine della Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENIO nel suo 14° anno di vita.

CARMELO ALIBERTI X TERZO MILLENNIO

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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