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FULVIO TOMIZZA DI CARMELO ALIBERTI a cura di Alessandro Mezzena Lona caporedattore cultura–Il Piccolo-Trieste

Fulvio Tomizza
Prominent Istrians (quotidiano d’Istria)


 
SCRITTORI UN SAGGIO DI CARMELO ALIBERTI, EDITO DA BASTOGI Tomizza: una vita per narrare la crisi del mondo moderno 
.«Per quanto mi è possibile, io cerco di portare la nuda realtà nella letteratura, e non il contrario». Basterebbero queste parole di Fulvio Tomizza a illuminare il suo lunghissimo percorso letterario. Una strada fatta di romanzi e racconti, di parole scavate nella sofferenza con luminosa grazia. Un viaggio umano e letterario irto di difficoltà, di grandi soddisfazioni, imboccato nel 1960, con «Materada», e interrotto nel 1999 dalla Morte. Ma agli studiosi, le parole degli scrittori non bastano. Così, il saggista siciliano Carmelo Aliberti, che pur apre il suo saggio «Fulvio Tomizza e la frontiera dell’anima», pubblicato da Bastogi (pagg. 142, lire 18 mila), riportando una lunga intervista concessagli dall’autore di «Materada», subito dopo si lancia a scandagliare la vita e l’opera dello scrittore istriano, emigrato a Trieste, con grande passione e pignola precisione. Vita e letteratura, ricordi e scrittura, sono indissolubilmente legati nell’opera di Tomizza. Nato a Giurizzani, in Istria, figlio di una donna di origine slava e di un uomo che avrebbe sofferto sulla propria pelle l’odio fomentato tra gli italiani e gli slavi che abitavano quella meravigliosa terra alle spalle di Trieste, ha scoperto in famiglia quanto difficile fosse la convivenza etnica. Il rispetto dell’«altro». E dal dramma di quella che sarebbe diventata, dopo la seconda guerra mondiale, la «Zona B», amministrata dalla Jugoslavia di Tito, ha tratto amara linfa per un poderoso «corpus» letterario. Che, a ben guardare, risulta isolato e irripetibile nel panorama del secondo Novecento italiano. È la «cultura della crisi» quella che mette radici nelle pagine di Tomizza. Scrive Aliberti: «Lo scrittore, forse più degli altri, internamente dilaniato anche dai fermenti di contrapposte culture, avverte il disagio della civiltà in maniera più dolorosa ed esprime sofferenza per la miseria dell’uomo, la tristezza di vivere in una società alienata, la sua culturalmente aristocratica incapacità di comunicare ed essere capito dagli altri, e, perciò, condannato silenziosamente a vivere in una orgogliosa e disperata solitudine, in cui ebbe come cari compagni i personaggi delle sue opere che popolarono di voci, di suoni, di ideali e di armonie, la sua quotidiana angoscia di ”sopravvissuto” nell’oasi (o nell’emarginazione) della parola». Partito dal dramma dello sradicamento di un popolo, quello istriano, dalla propria terra, Tomizza è andato tessendo un affresco letterario in cui i suoi personaggi sono diventati voce e anima dell’impossibilità di vivere in una realtà dove l’uomo recita la parte della comparsa. E non del protagonista. Se «La ragazza di Petrovia», «Materada», «La miglior vita», «La città di Miriam», e anche «Il Male viene dal Nord», possono essere considerati il prolungamento letterario delle radici recise dello scrittore, «Gli sposi di via Rossetti» e «La finzione di Maria», «I rapporti colpevoli» e «Franziska», sono, invece, l’urlo di dolore di un uomo che vede nei propri simili l’ombra del carnefice. E il male di vivere diventa compagno di viaggio di un narratore che, fino all’ultimo respiro, s’è sentito sradicato. Inguaribilmente nomade.
Alessandro Mezzena Lona Tratto da: Copyright Editoriale Il Piccolo S.p.A – http://www.ilpiccolo.kataweb.it/ilpiccolo.

critica letteraria

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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