Lascia un commento

CARMELO ALIBERTI TRA IL BENE E IL MALE POEMETTO IN ITALIANO E FRANCESE; UN TESORO ETICO_LIRICO, DOPO OMERO, VIRGILIO,DANTE,MANZONI, BEETHOVEN, CONSEGNATO AI NIPOTINI COME TESTAMENTO PER POTER RECUPERARE l’ALTO SENSO DELLA VITA, DISPERSO NELLA FORESTA DEL MALE DEL NOSTRO TEMPO.

Carmelo Aliberti, critico letterario di fama e scrittore
pluripremiato è così noto che non mi soffermo a
elencarne opere e approdi raggiunti. Dirò solo che sono
innumerevoli le opere di saggistica, poesia e narrativa e,
tra queste ultime, di recente uscita, il romanzo storico:
“Briciole di un sogno” (BastogiEditore).
Con il poemetto “Tra il$Bene e il Male” ci consegna
un’opera,ancora una volta, al di fuori dei consueti canali
letterari contemporanei.
E’ il testamento spirituale che un nonno vuole lasciare
agli amati nipoti, una lezione di vita e d’amore di grande
ricchezza lirica ed etica.
Ogni poema, dalla classicità alla contemporaneità ha
sempre avuto un’invocazione, una dedica, un preludio
ispirativo richiesto alle Muse, al cielo, alla Vergine o alla
donna amata.
Aliberti sceglie quest’ultima strada e ci consegna una
dichiarazione d’amore indimenticabile di
palpiti virginei.
I versi dedicati alla compagna di una vita risaltano per
bellezza formale e profondità, al di fuori di ogni
atteggiamento, in un cuore che si offre a un altro cuore
con la delicatezza di chi tiene tra le dita un fiore:“…

Ogni giorno con te| con te ricerco | nello stridore dei
tramonti | il profumo dei fiori, il senso reale dei colori|
il mio essere perduto nel risucchio dei giorni e del
futuro| mentre tu allodola gentile | ti nascondi nel velo
dei sogni | e non rispondi. | Ogni giorno con te | sei
dolcissima | con me che riaffondo nella palude del
male…”
So benissimo che i lettori saranno comprensivi, dopo la
lettura di questi versi, del perché non abbia
immediatamente proseguito la descrizione del progetto
inventivo dell’opera,preso dalla bellezza della dedica.
Riprendo, affermando che l’autore vuole trasmettere ai
nipoti e a noi tutti, che ci accostiamo alla sua opera, che
la migliore eredità che una generazione può trasmettere
alle successive non è un patrimonio di bene materiali,
ma un retaggio di esempi a indicare il senso della vita,
così che essa sia una moneta spesa ad acquistare
equilibrio e discernimento di ciò che è il bene onde
evitare il male.
Sono insegnamenti di un nonno e lezioni di un maestro
di scuola e di vita, porti con naturalezza e, perché rivolti
ai nipoti, arrivano a noi non dall’alto di un pulpito, ma
da una voce amica che suggerisce.
Nella seconda parte dell’opera il poeta,quasi su una
tastiera di pianoforte,passa dai toni morbidi a tonalità
forti, nella condanna del degrado dei nostri giorni:
“…i farisei e i pubblicani profanano | ancora le porte del
Tempio con tappeti | intarsiati | e nell’agorà vendono
bugie edulcorate | per proseguire a torturare con
soprusi…”.
“…Ora la maniacale febbre del potere | ha trascinato il
mostro umano nel girone| fetido del Male più profondo|
con carica di ordigni distruttivi, nascosti nello zaino del
pane…”.
Chiaramente il poeta soffre nella constatazione che il
mondo ha deragliato dai binari della eticità e alla visione
della devastazione del bello e del sacro, del mercimonio
del sesso e del potere e della aridità di cuore di fronte
alla disperazione e alla fame.
A questo punto il poemetto si rivolge al cielo,a Dio, in
una prece accorata:“…ti supplico, con ciglia folgorate,
non rimanere indifferente | alle stragi selvagge
consumate | tra fratelli sul proscenio della tua bellezza|
Dio paterno misericordioso e giusto…”.
“…e custodisci ancora| devotamenteil mondo
gocciolante di fiele | che barbaramente si accanì sul
vecchio prete | con la bianca colomba svolazzante sul
capo | e il ramoscello d’ulivo stretto in mano.”
Il suo grido di dolore, forte e vibrante come una sonata


di Beethoven, penetra nella mente e nell’anima.
Ancora:“Tu, anche Tu, fratello Cristo trafitto | nella gola
con il sangue raggrumato | da spade criminali nelle
piaghe,…”V “…Dio dei vinti, dei ladroni e degli assassini
|ora che torme umane fuggono | impaurite da stragisti
di ogni colore, | dicci le nostre colpe, quale la nostra
meta | e chi allatterà il bambino piangente | solo nella fredda
culla?…”.
Il poeta si rivolge poi all’Italia che è stata culla di poesia
e civiltà e ci ricorda i grandi che hanno lasciato
all’umanità eredità spirituali grandiose: Virgilio, Dante,
Petrarca, Foscolo, Manzoni e, allargando l’orizzonte,
Omero.
E’ un’opera questa di Carmine Aliberti che scava
profondamente, perché affidata a versi pensati,
sapientemente meditati e sofferti e con accesa passione
tesi a significare la grandezza del bene e in contrasto la
bassezza del male che, nel confronto, assume toni
sempre più cupi, perché come afferma Goethe: “Dove c’è
molta luce, l’ombra è più nera.”
Nell’ultima parte l’opera ricorda Turiddu Coddulongu
nel secondo dopoguerra a Bafia:“Appeso nel vuoto ad
un aereo nemico con la corda d’acciaio attorno al collo.”
“Tra il Bene e il Male” è fuori commercio e questo mi
spiace (non si tratta di questioni materiali); forse in
altra collocazione potrebbe avere maggiore diffusione
per un duplice motivo: il primo che è un’opera lirica di
alto livello, l’altro che il suo contenuto etico, al di fuori di
una facile retorica predicazione, può accrescere in noi la
volontà di migliorare e chiedere al cielo di farci
percorrere il nostro viaggio terreno, avendo come metro
il Vangelo, l’incomparabile eredità all’umanità di Cristo.

LUCIO ZANIBONI

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: