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TELA DEL PITTORE SICILIANO NINO GIUFFRIDA, COLLABORATORE NEL LABORATORIO DI PICASSO

NINO GIUFFRIDA Antonino Giuffrida, Nino

In arte e per gli amici, nasce a Catania e manifesta come i fratelli propensione all’arte. Frequentato il Liceo Artistico ,tenta clandestinamente di entrare in Francia. Respinto,poco dopo ritenta l’esperienza e questa volta riesce a raggiungere Parigi.La città in cui si svolge l’arte mondiale. Il primo periodo è duro e deve cavarsela con rapidi ritratti di turisti di passaggio a Montmartre.Gradatamente le cose migliorano, si stabilisce con studio e abitazione in rue Lepica Montmartre, a due passi dal Moulin de la Galette. La sua carriera si svolge anche come gallerista e in particolare sulla Costa azzurra dove ha modo di incontrare personalità del mondo della cultura,del cinema,del teatro… E’amico di Picasso che con rapidi tratti lo ritrae. Propone le sue mostre in molte città della Francia,poi a Losanna ,Bruxelles,Torino, Roma e in Usa.In più, essendo Parigi meta a livello mondiale, tramite il turismo ,la sua arte viene conosciuta e apprezzata universalmente. Ha inizialmente impronta cubista, e non potrebbe essere diversamente. La personalità artistica di Picasso influenza la maggior parte degli artisti dell’epoca. Successivamente il suo lavoro assume carattere,personalissimo nella raffigurazione di bimbe che appaiono quasi come bambole e in bimbi personaggi della Commedia dell’Arte. Pur apprezzando anche le sue bambole bambine ,le mie preferenze sono per i personaggi fanciulli della Commedia,distinti per sicurezza del tratto ,incisività della linea, e poeticità dei colori a chiazze luminose. I suoi lavori esprimono  movimento anche quando il dipinto sembra contemplativo e questa dinamicità è un’impronta personalissima. Ritornando alla sua vita, dopo i numerosi successi in  Francia altrove ,dopo il boom generale che va dagli  anni 60 ai novanta, le cose si appiattiscono. Gli sembra che Parigi non gli consenta giusto spazio. Accetta un invito e lascia Parigi .Nasce il museo “Le manoir de Villersen Vexin” (un maniero situato in un paese a una sessantina di chilometri da Parigi) ,ma il poco appoggio delle$istituzioni$(è$francese$ma$solo$d’adozione,$non$per$ nascita$e$questo$pesa$sempre$nella$sua considerazione del valore) e le difficoltà dei mezzi di locomozione per le visite al museo ,lo demotivano e le manoir viene abbandonato. Ormai non può ritornare a Montmartre e si trasferisce a una trentina di chilometri da Parigi, località raggiungibi le con la RER$ (treno di comunicazione veloce  tra Parigi e le zone limitrofe). La solitudine,l’amarezza del disincanto e la malattia lo sfibrano. Scompare nel 2015. Ho conosciuto Nino Giuffrida in uno dei miei numerosi soggiorni a Parigi e fra di noi si è stabilita una vera amicizia.Ci telefonavamo,avevamo frequenti contatti  epistolari e ogni volta in cui ero a Parigi non mancava  mai la visita al suo studio edera una festa il ritrovarsi. Era un uomo generoso,sanguigno,impulsivo, leale e sincero nei rapporti. Ho potuto condividere i suoi entusiasmi e le sue  delusioni, specialmente negli ultimi anni. Più volte ho  scritto della sua arte, del suo valore,ogni volta in cui ho avuto uno spazio disponibile. Ho utilizzato sue opere  per copertine o manifestazioni. Negli anniversari e in occasione delle festività dell’anno mi inviava gli auguri (come facevano altri pittori tra cui  l’indimenticabile Ernesto Treccani) dietro un cartoncino su cui spiccavano i suoi poetici bambini suonatori, Silhouettes rapide chiazzate di magiche pennellate e per  me era una gioia correre a farle incorniciare. Con la sua scomparsa ho perso non solo un amico, ma  anche una persona cara con cui, diversamente dal solito,  mi abbandonavo alle confidenze e al discorso di  possibili comuni approdi artistici.

Lucio Zaniboni

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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