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BRICIOLE DI UN SOGNO: BAFIA,LA MIA DOLCE E AMARA FONTA…MARA SICILIANA-

Gent.i  condirettori

Giornalisti dott.Giuseppe Puliafito e prof.ssa Flaviana Gullì

-Al vicecaporedattore dott.a giornalista Cristina Saja, a tutti  i giornalisti collaboratori  del quotidiano on line 24live.it,,Barcellona P.G.(MESSINA)  

-Ai moltissimi appassionati lettori del territorio Barcellonese e a quelli, soprattutto siciliani e Meridionali emigrati sparsi in tutto il mondo.

-Al direttore responsabile della Rivista Internazionale di Letteratura, giornalista e scrittore NINO MOTTA,

Al Comitato scientifico, a redattori,collaboratori e sostenitori, Al Presidente Prof. Jean I.Ghidina, docente alla Blaise Pascal University-Francia, Ai fedeli lettori di che ci seguono nell’intero pianeta.

-Ai miei cari concittadini di Bafia , con cui

abbiamo in comune le radici e i valori di quella civiltà, ancora incontaminata dalle seduzioni  della denarolatria e dei disvalori del radicalismo laicista e a tutti  i militanti  e credenti  nei nobilissimi  valori della famiglia,fondata sul vero e saldo sentimento dell’amore agapepropeudetico e spiritualmente catartico, e agli eroi ancora vivi sulle spiagge del confine che mi hanno cresciuto con il loro affetto,

              DESIDERO RINGRAZIARE E COMUNICARE   

                l’uscita recente  del mio romanzo 

                     BRICIOLE DI UN SOGNO,

nato e cresciuto in me nel ricordo dei   loro affettuosi insegnamenti  che hanno guidato i miei passi incerti sul giusto sentiero della vita, che ora rinasce con sagace equilibrio  nella fioritura dei sentimenti e  della ragione in me e nella mia  generazione con l’intermittenza metafisica. Così ho accettato consapevolmente il giusto senso della vita e ,in tal modo, continuate a sopravvivere nell’etere,finchè il sole nell’etere illuminerà le sciagure umane. Sì,voi ancora non alfabetizzati, credevate,perchè percepivate il sogno dell‘immortalità nel riprodursi del profumo dei fiori a primavera e nella bellezza della natura  che risplende  nei vostri occhi  gioiosi, durante  la fatica quotidiana, incurvati sulla terra arsa dal torrido caldo dell’Isola,  da secoli fenuflessa nella metamorfosi adorata  di Cerere. Sedavate l’arsura nelle acque redentive del Longano che ancora versa acqua divina dall’anfora incollata sotto il braccio all’ombra delle Palme.

Voi siete i lemuri del mito pulsante tra le righe delle pagine del mio romanzo , anzi del mio Sogno, ridotto in briciole dalla famelica, dissacrante e soffocante  contemporaneità. Ma nessuno riuscirà ad annientare il vostro respiro. Voi siete gli eterni Socrate,Platone,Aristotele,Omero, Virgilio,l’Alighieri, trionfanti sulle fiamme di Lucifero sconfitto e in ritirata, ringhioso con la coda tra le gambe, siete la luminosa immagine degli umili che hanno sconfitto don Rodigro con la forza divina dentro il cuore, siete Abele.

Gorgheggiava nei vicoli del borgo la gioia di vivere palleggio vociante dei bambini.

Vivevamo sul proscenio del vostro Paradiso. Bafia era la dolce Fontamara siciliana cullata nel presepe delle case

Incastonate nei seni incrociati di colline

brillanti come perle tra l’Etna e il mare.

Ora siete  i Sacri Lari in attesa che cessi  il diluvio e sfrecci nel cielo la colomba con il ramoscello d’ulivo tra le labbra.Tanti furono gli scrittori e i poeti che sentirono il fruscio  sibilante nei loro versi,nel vibrare delle sequenze narrative

e nella ragna..tela di colori dei pittori.

Ora, nel chinarmi ai vostri piedi,Vi  ringrazio e imploro i miei compagni del cammino solitario sulla carta stampata e digitale o nelle immagini esplosive  nelle case che erano ristoro dopo la stressante giornata di lavoro.Ora nelle nostre case affluisce la pellicola di un’Italia, ridotta a postribolo di ogni colore e gli onesti sono inchiodati con la faccia al muro,ma io Vi prego, non infierite con la spada della vostra penna sui Ferrucci sanguinanti a terra che gridano ai nemici assassini:„Vili, voi uccidete  uomini già morti!“

Non estremizzate l’irreversibile notizia che uccide i genitori appollaiati sul divano e sconvolge i sogni ingenui dei bambini. Siate utili alla crescita della coscienza individuale, siate militanti con il demiurgico sogno di Platone di poter vedere  il sorgere della città dal noumeno,

create storie di pietà e di speranza, non uccidete i sogni delle generazioni presenti e future,  create„uscite di sicurezza“ per l’umanità che langue sotto le rovine del Tempio dissacrato dai mercanti di denaro,

perchè come gridò il Giusto: „ Il denaro è sterco di Lucifero e voi ne avete fatto un Dio“. I mercanti fuggirono sferzati dall’ira dell’Uomo pio e mutarono il loro volto mascherato in sintonia con il mutare dei tempi della storia.Ora sono diventati manichini incravattati,inchiodati su morbide poltrone del Colosseo parlamentare, inseguono l’Apparire a blaterare sugli schermi dei  televisori dove fingono di apparire onesti,giusti e generosi per seminare  inganni di parole, che non convincono più il cittadino che una volta li incontrava nel bar del paesino,

venuto a cercare il consenso, bussando  „porta a porta“ e ad ascoltare il malessere degli elettori che imboniva con mielifiche parole,la mano ancorata alla spalla dell’orante, e spesso tornava con qualche briciole incavata nella mano.

Ricordo bene,quando un bambino che amava il calcio giocato con un pallone di carta di gionale raccolta nelle pattumiere,  dove c’era un po‘ di spazio nei vicoli o sulla platea scoscesa del Passo dei Lupi e andava a raccogliere  il pallone nel Vallone di Carbone, risalendo  il fiume di affanno e di sudore, accorreva all’arrivo in paese dell’incravattato che chiedeva al piccolino:“ E tu che vuoi per il tuo paese? „Il campo spottivo“ ,rispondeva ogni volta il ragazzino.

Lo accarezzava il mendace, sorridente, e assicurava Doddino e ai suoi elettori presenti, che erano…in cima ai suoi pensieri.La richiesta si ripeteva  ad ogni arrivo del padrino.

Oggi i nuovi padroni del potere  non si vedono più nei borghi dei paesi, perchè li nomina il Padrone, (come facevano un tempo i Vicerè, i principi e i baroni), che regala anche il posto sicuro al vertice dei suoi giornali e in ogni angolo delle sue televisioni,certo di comprare anche i cervelli degli elettori, illusi dai democratici funamboli, i migliori del mondo da esportare.Oggi non è più tempo di ascoltare inerti la  voce soporifera dell‘apollinea Musa; oggi è tempo di rianimare i sogni e le certezze minime conquistate dall’umano ragionare e inal berare la bandiera lacerata della nostra mente di un tempo„illuminata“, per abbat tere i nuovi idoli cartone scartocciato nel liquame della spazzatura.

Titiro e Melibeo sono sulla collina delle Rocche sopra casa mia e nell’armonia di sillabe sonore ricordano agli uomini, incatenati nel buio insanguinato della valle,che sono nati a vivere sotto la cupola del cielo,ingemmato dal sole e dalle stelle, la favola d’amore di Ele.

Io l‘ho raccontata a lungo dentro il cuore e ora con il cuore scompensato,serenamente passo nel mio libro il testimone a tutti gli infelici e ai potenti ubriachi della terra, affinchè la rileggano con zelo per poter ripulire il loro cuore, ancora assetato del dolore delle vittime, e riempirlo con i semi dell’amore e poter ritrovare il vero dio sepolto e accecato dal dolore a causa delle nostre perversioni.

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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