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POTTUSABBU…NA VOTA TRABISONDA Poesia del poeta Francesco Conti

L’avevamo presentato come una nuova e alta voce di poeta bilingue e non ci eravamo sbagliati, in quanto Francesco Conti, uomo molto colto e riservato non ha mai ostentato impudicamente il suo valore, ma ha lavorato per anni in solitudine, custodendo in segreto la sua passione, anzi vocazione per la poesia. Ciò non gli ha impedito di partecipare attivamente alla vita sociale e culturale di Porto Salvo, organizzando anche spettacoli teatrali originali ed altre iniziative di manifestazioni di cultura popolare. Ha anche fondato un giornale locale di cui uscirono pochi numeri, perchè, purtroppo i paesini del Sud vengono sempre penalizzati, perchè sono totalmente assenti le istituzioni pubbliche che non sostengono in alcun modo iniziative culturali, che potrebbero contribuire ad una maggiore coesione sociale ed a un innalzamento del livello culturale dei cittadini, contribuendo alla difesa della loro dignità di creature umane. Francesco Foti è un vero poeta e la poesia sgorga immediata e cristallina dal suo cuore, dalla sua mente e dalla sua cultura, come emerge alche dalla lirica che proponiamo in dialetto, perchè così possiede una travolgente sinergia lirica che coinvolge vicende temporali, sentimenti personali, riuscendo anche ad umanizzare la storia, la sua comunità e i valori che la animano.

POTTUSABBU… NA VOTA TRABISONDA
Francesco Conti – 22 marzo 2021

Si dici chi da vita, a storia, eni u sali,
e, rileggila spissu, non ‘ndi faci mali.
Sutta da terra o ‘nfundati ‘nto mari,
riposunu, assai tesori e, biddizzi rari.
L’autru junnu, sfogliandu u giunnali,
l’occhi si pusaru, a na storia speciali.
Parrava di na chesa a stili bizantina,
sulu a cupula, u suli vidi ogni matina.
Staci mucciata fra sterpagli e ruetta,
eni di l’VIII seculu e a niautri spetta.
Ciauli e acidduzzi, avi pi cumpagnia,
i farfalli e l’ariddi, bolunu in alligria.
Fra limuni e aranci, eni ‘ncastunata,
profumata di zaghira, drummintata.
L’acqua du ciumi, senti ogni tantu,
c’eni sempri paci, comu un’incantu.
I Rocchi di Marru, l’umbra ci fannu,
ogni notti i stiddi, di supra ci stannu.
A truvati ‘nte campagni du me paisi.
ommai, cecca sulu, i so giusti pritisi.
L’amicu ‘Ntoni Conti, ci desi parola,
un nostru paisanu, d’infanzia e scola.
Ora, vinni l’ura, chi è giustu scavari,
e all’arti, lustru e l’onuri, ama a dari.
Tutti i nostri paisi e ogni metropoli,
di cultura, sunnu conca di so populi.
Parrunu a tutti, di ddu tempu chi fu,
d’epici avventuri, di misfatti o virtù.
U me, di libbri di storia, è ricuddatu,
ma tandu, Trabisonda era numinatu.
‘Nta cuntrada, allura chiamata Politi,
staunu i nostri antichi, i Trabisomiti.

A storia dici, ch’era assai importanti,
un portu sicuru, pi pirati e naviganti.
Pagini antichi, ‘ndi traspotta u ventu,
e l’occhi ‘ndi brillanu, ogni mumentu.
Du ciumi Plati, fu na vota alluvionata,
e viatu tutta a genti, scappò da vallata.
Truarunu rifugiu e, si misuru ‘nsabbu,
na picca cchiù supra, poi Pottusabbu.
Di fronti avia, San Giuvanni lu Spidali,
na rinomata borgata e splendidu casali.
Di Cavaleri di Malta, divinni so dimura,
e Temmini, u paisi vicinu, nascìa allura.
Tandu u celu, era comu a chistu di ora,
undi semu dumani, non si sapi ancora.
I nostri radici, ‘ndi regalunu emozioni,
venunu i luntanu e sannu di tradizioni.
È stranu stu me paisi, ma eni originali,
c’è, via Fulippu Turati e u rioni Casali.
Basciu, Contini e puru, i Casi Popolari,
a Cruci ca chesa, chi s’ava ristrutturari.
Cca, iò nascì, ‘nta stu ridenti paiseddu,
ca piazza nova, è ancora cchiù beddu.
I muntagni d’arreti, non sunnu luntani,
di facci, c’eni u mari e ci llongu i mani.

PORTO SALVO… UNA VOLTA TRABISONDA
Francesco Conti – 22 marzo 2021

Si dice che della vita, la storia, è il sale,
e, rileggerla spesso, non ci fa del male.
Sotto la terra o nel profondo del mare,
riposano, immensi tesori e bellezze rare.
L’altro giorno, sfogliando il mio giornale,
gli occhi, sono andati a una storia speciale.
Si parlava di una chiesa di stile bizantina,
solo la sua cupola, il sole, rivede la mattina.
Sta nascosta, fra tante sterpaglie e ruetta,
risale all’VIII secolo e, a noi altri aspetta.
Ciàuli e uccellini, gli tengono compagnia,
le farfalle ed i grilli, svolazzano in allegria.
Fra limoneti ed aranceti, è incastonata,
dal profumo di zagara, è addormentata.
L’acqua del fiume, risente ogni tanto,
là, c’è sempre la pace, come d’incanto.
Le Rocche di Marro, l’ombra le fanno,
ogni notte le stelle, di sopra ci stanno.
Si trova nelle campagne del mio paese,
ormai, è alla ricerca delle giuste pretese.
L’amico ‘Ntoni Conti, gli diede parola,
il nostro paesano, d’infanzia e di scuola.
È arrivata l’ora, che è obbligo scavare,
e all’arte, lustro ed onore, bisogna dare.
Tutti i nostri paesi ed anche le metropoli,
della cultura, sono conca dei suoi popoli.
Parlano a tutti, di quel che tempo che fu,
d’epiche avventure, di misfatti o di virtù.
Nei libri di storia, il mio paese è ricordato,
ma a quei tempi, Trabisonda era chiamato.
Nella contrada, allora denominata Politi,
vivevano gli antichi nostri, i Trabisomiti.

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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