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CENTENARIO DI MICHELE PRISCO Saggio critico di CARMELO ALIBERTI

OMAGGIO DI  CARMELO  ALIBERTI

PER IL PRIMO CENTENARIO DELLE CELEBRAZIONI DEL GRANDE SCRITTORE

CARMELO ALIBERTI

Saggio critico                               

SU MICHELE PRISCO Aracne Editrice

Un uomo e uno scrittore nel buio della coscienza

pubblica, per la critica letteraria, un tomo di Carmelo Aliberti sul grande scrittore napoletano Michele Prisco, intitolato “Michele – un Uomo e uno Scrittore nel buio della coscienza”. Così l’autore presenta il libro. «Michele Prisco è stato considerato uno dei grandi maestri del romanzo italiano del Secondo Novecento. La sua scomparsa è avvenuta nel novembre del 2003, nella sua abitazione napoletana di Via Stazio 8, dove negli ultimi anni fu amorevolmente assistito e confortato dallo smisurato affetto dalle sue amorevolissime figlie Annella e Caterina (la adorata moglie Sarah Buonomo, eccellente musicista, era morta un decennio prima), che ora idealmente continuano la incalcolabile azione culturale paterna e ne ravvivano il ricordo con una intensa attività di diffusione dell’opera paterna, attraverso la fondazione da loro voluta per mantenere accesa l’attenzione della critica che lo celebrò tra i grandi, non solo per le sue elevate doti narrative, ma anche per la coerenza delle sue teorie e delle sue idee di altissima caratura formativa, educativa e illuminante per il lettore di ogni generazione, progressivamente sintonizzate sul percorso evolutivo dell’uomo nella temperie della storia reale e l’incisivo processo interiore dell’anima dei personaggi. Dalla prima stagione narrativa dentro l’alveo della borghesia vesuviana, Prisco radiografò e raccontò non solo gli ambigui rapporti con gli altri, adoperati come maschera, ma anche la catabasi dentro i sotterranei e laceranti contorcimenti dei personaggi borghesi, che, di fronte alla presente sconfitta, inflitta dall’evoluzione storica, penetrano con procedimento spiralizzante, fino alla scoperta di un’inguaribile ferita nel sottosuolo dell’io, per spiegare a se stessi la causa della loro sofferenza esistenziale e della loro espulsione dal circuito della civiltà, nel segreto anelito di capire il vero senso della colpa, che li ha ingoiati nella bolgia infernale della vita. Nella seconda fase del suo itinerario narrativo Prisco, particolarmente nelle opere successive al ’68, descrive le delusioni, le sconfitte, ma anche i fatui entusiasmi della deludente svolta del secondo dopoguerra, quando, constatato il seppellimento dei sogni di redenzione partigiana, alcuni scrittori, tra i maggiori rappresentativi del Neorealismo, riprendono la via dell’“Aventino”, cioè si allontanano dallo scrutinio della mitizzazione della Resistenza, per tornare a recuperare le ragioni del cuore. Tra i delusi, bisogna ricordare Calvino, prima militante partigiano e con la Trilogia (particolarmente con Il barone rampante si costruisce una città irreale sugli alberi, dove continua a vivere come in una città reale, ma dove tutto acquista il gusto del vivere responsabilmente con sentimenti intatti). Anche Cassola, ne La ragazza di Bube, sulle radici esperienziali del Neorealismo, gradualmente coglie nella traiettoria esistenziale di Mara e di Bube, l’anelito di un approdo ad una vita nella normalità di una famiglia. Lo stesso Berto, catalogato inizialmente come neorealista, sprofonda nei gorghi de Il male oscuro, dilagante nella società culturale, dopo il rinnegamento dei valori illusivi della nascita di una società più umana e più giusta, lo stesso Moravia, con La noia, opera una dissacrazione dei disvalori in cui è sfociata dalla Resistenza e […] la febbre del piacere degenera nell’angoscia di vivere.»

CENTENARIO DELLA NASCITA DI MICHELE PRISCO Ricorrono cento anni dalla nascita di Michele Prisco, uno degli autori più rappresentativi della narrativa italiana del secondo Novecento, vincitore del Premio Strega 1966 con “Una spirale di nebbia”. Per questo speciale compleanno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha istituito con decreto del ministro Franceschini (D.M. 556 del 28/11/2019) un Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario, presieduto da Carlo Vecce (Università L’Orientale di Napoli), al fine di approfondire gli aspetti meno conosciuti della figura umana e artistica dello scrittore napoletano, «in cui il realismo della tradizione ottocentesca italiana si sposa allo spirito contemporaneo dello stile e dei personaggi». L’Università “L’Orientale” di Napoli si è fatta promotrice di un Convegno di studi sul tema “Michele Prisco tra radici e memoria”, che si è tenuto a Napoli il 18 novembre 2020, in due tornate (mattina e pomeriggio), con ampia partecipazione di docenti universitari, saggisti, giornalisti ed esponenti del Centro Studi “Michele Prisco” di Napoli. In osservanza delle disposizioni vigenti, la partecipazione al convegno è avvenuta in diretta streaming sulla piattaforma ZOOM.

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA sono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite, per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. IL Presidente della Repubblica lo ha insignito come BENEMERITO DELLA SCUOLA;DELL CULTURA E DELL?ARTE e il Consigkio del Ministri gli ha dato Il PREMIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 3 VOLTE. E' CUlTORE DELLA MATERIA DI LETTERATURA ITALIANA. Il Premio MEDITERRANEO alla carriera. Il PREMIO AQUILA D'ORO,2019. Con il romanzo BRICIOLE DI UN SOGNO, edito dalla BastogiLibri di Roma gli è stato assegnato il Premio Terzomillennio-24live.it,2021 Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero. Recentemente ha pubblicato saggi su Andrea Camilleri, Dacia Maraini,e rinnovati quelli su Sgorlon, Cattafi,Prisco,Mastronardi e Letteratura e Società Italianadal Secondo Ottocento ai nostri giorni in 6 volumi di 3250 pp. Cura la Rivista Internazionale di Letteratura TERZO MILLENNIO e allegati. Ha organizzato Premi Internazionali di alto livello,come Il RHODIS e il Premio RODI' MILICI-LOMGANE. premiando personalità internazionali che si sono distinte nei vari ambiti della cultura a livello mondiale

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