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SUSANNA TAMARO

Biografia

Susanna Tamaro nasce in una famiglia della buona borghesia triestina; ha un fratello più grande, Stefano, e uno più piccolo, Lorenzo. La famiglia della madre era di origine ebraica; è inoltre lontana parente dello scrittore Italo Svevo e bisnipote dello storico Attilio Tamaro.

Nel 1976 consegue il diploma magistrale e poco dopo con una borsa di studio frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, città nella quale si trasferisce. Si diploma in regia con il cortometraggio d’animazione L’origine del giorno e della notte, tratto da un mito incas. Nell’estate del 1977 è aiuto-regista di Salvatore Samperi che a Trieste sta girando Ernesto, tratto dall’omonimo libro di Umberto Saba. Nel 1981 completa il primo romanzo, Illmitz, edito nel 2014, che malgrado l’apprezzamento di Claudio Magris viene rifiutato dalle case editrici.

L’esordio

Negli anni ottanta collabora saltuariamente con la RAI.  Nel 1989 partecipa ad un’iniziativa della casa editrice Marsilio che vuole lanciare sul mercato una collana di giovani scrittori inediti. Tamaro riesce ad esordire nel mondo della letteratura con il suo primo romanzo, La testa fra le nuvole. In questo periodo si ammala di bronchite asmatica, aggravata dallo smog e dall’inquinamento di Roma. Si trasferisce perciò in Umbria, nei dintorni di Orvieto, ospite dell’amica Roberta Mazzoni. In seguito acquisterà un casale a Porano, a pochi chilometri di distanza. Nel 1990 pubblica sempre con Marsilio Per voce sola; il libro riceve solo gli elogi pubblici di Federico Fellini e di Alberto Moravia. Nel 1991 si dedica al romanzo per l’infanzia con Cuore di ciccia, pubblicato dalla Mondadori.

Il successo internazionale di Va’ dove ti porta il cuore

Lo stesso argomento in dettaglio: Va’ dove ti porta il cuore.

Nel 1994, dopo tre anni di silenzio, pubblica il suo più grande successo, il romanzo epistolare Va’ dove ti porta il cuore, edito da Baldini Castoldi Dalai Editore.  La critica letteraria non dimostra simpatia per il libro, che vende oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo.  Nel 1996 la regista Cristina Comencini ne trae ispirazione per l’omonimo film, con Virna Lisi e Margherita Buy. Nel 2011, Va’ dove ti porta il cuore viene inserito fra i 150 «Grandi Libri» che hanno segnato la storia d’Italia.

Gli anni Novanta

Nel 1996 tiene una rubrica sul settimanale Famiglia Cristiana nel quale affronta realtà solitamente ignorate dai grandi media. Lascia la rubrica nel 1998, raccogliendone però i numeri più salienti nel libro Cara Mathilda – Non vedo l’ora che l’uomo cammini edito dalle Edizioni Paoline. Nel 1997   pubblica un altro best seller, anche se di respiro minore rispetto al precedente, Anima Mundi.

Il 23 settembre del 1998 muore a Roma il padre Giovanni. Inizialmente viene battuta la notizia che sarebbe stato assassinato nel monolocale della scrittrice nel quartiere Gregorio VII. Successivamente sarà accertata la morte per cause naturali dell’uomo.

Nel 1998 scrive il soggetto per la storia a fumetti Paperino e la corsa al best-seller, pubblicata sul periodico Disney Topolino.

Gli anni Duemila

Nel 2000 firma un contratto con la Rizzoli, alla quale cede in parte i diritti di tutte le sue opere precedenti, tra cui quelli miliardari di Va’ dove ti porta il cuore. Il 16 ottobre dà vita alla Fondazione Tamaro, che cura diverse iniziative e progetti di solidarietà e volontariato. Nel 2001 pubblica la raccolta Rispondimi, costituita da tre racconti, nel 2002 Più fuoco, più vento, nel 2003 Fuori, un’altra raccolta, stavolta di storie di immigrati tenuti ai margini della società.

Nel 2005 produce e realizza il suo primo film Nel mio amore, tratto dal suo racconto L’inferno non esiste presente in Rispondimi. Il film esce in DVD. Nel 2006 ha scritto uno spettacolo teatrale insieme con la cantautrice Grazia Di Michele e la scrittrice Sandra Cisnereos. Il 27 settembre del 2006 viene pubblicato Ascolta la mia voce, seguito di Va’ dove ti porta il cuore. Il libro è di nuovo un successo internazionale, i suoi diritti sono venduti in più di dodici Paesi. Nel libro sono contenute dure prese di posizione contro l’eutanasia, l’aborto e l’ingegneria genetica sugli embrioni, la netta condanna del Sessantotto e delle ideologie che ha portato con sé. Nel 2008 esce il romanzo Luisito. Una storia d’amore.

Nel 2011 pubblica un nuovo romanzo, Per sempre, una storia d’amore che vede protagonista un uomo sposato con una donna straordinaria. A gennaio del 2013 esce Ogni angelo è tremendo, pubblicato da Bompiani. Si tratta nel contempo di un’autobiografia e di un romanzo di formazione: infatti, nella protagonista (una bambina che affronta le vicissitudini di un’infanzia difficile che non tarda a passare), non è difficile riconoscere la stessa Tamaro. Nel marzo del 2013, Susanna Tamaro raccoglie per VandA Editore la sfida di “incrociare gli occhi dell’Agnello”, di quel Gesù che è stato “re senza eserciti e senza esecuzioni” e pubblica (ma solo in formato e-book) Via Crucis. Meditazioni e preghiere, dove l’autrice affianca a ogni passo, a ogni singola tappa, una meditazione e un’orazione. Il 10 gennaio 2014 riceve il San Giusto d’Oro che dedica a suo padre. La scrittrice confida in merito: “Il San Giusto d’Oro non è una lotteria. Non stai lì a concorrere con un libro solo, sperando che la giuria scelga te. No, è un riconoscimento alla carriera, all’opera intera. E riceverlo proprio nella mia città mi dà una grande gioia. Nella mia vita non ho ricevuto molti premi”. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014 ha tenuto una rubrica quotidiana su Avvenire dal titolo “Cuore pensante“.

Nel settembre 2018 i media annunciano l’uscita del suo nuovo libro, Il tuo sguardo illumina il mondo, nel quale l’autrice scrive di essere affetta, fin dai primi anni di vita, dalla Sindrome di Asperger.

Posizioni politiche, religiose e sociali

Pur avendo ricevuto all’inizio dei riconoscimenti per il suo ruolo culturale da parte degli ambienti della sinistra, Susanna Tamaro è divenuta poi oggetto di numerose accuse politiche per via di presunte posizioni anti-comuniste che emergerebbero in Va’ dove ti porta il cuore e in Anima Mundi, accuse denunciate dall’editore Alessandro Dalai come una vera e propria campagna di denigrazione. Sui temi etici ha espresso più volte la sua contrarietà all’aborto, alla maternità surrogata e all’eutanasia. È invece favorevole alle adozioni per le coppie omosessuali.

In vista delle elezioni politiche del 2008, fu contattata da Giuliano Ferrara affinché si candidasse in Umbria e in Friuli nella sua lista antiabortista “Aborto? No grazie”: Susanna Tamaro ha rifiutato la proposta di entrare in politica, pur esprimendo, con una lettera aperta inviata al quotidiano Il Foglio, sostegno all’azione politica di Ferrara.

Ha sottoscritto, insieme ad altri 400 intellettuali italiani, il manifesto “Pacato Sì” a sostegno della riforma costituzionale Boschi-Renzi. È stata spesso molto vicina al mondo cattolico, ha scritto libri di preghiere e ha collaborato con giornali di proprietà della Chiesa o di ordini religiosi. Tuttavia nega di essere cattolica: “Credo in Dio ma non nella ritualità della Chiesa”. Si è definita anche “anticlericale e anarchica”.

Ha espresso posizioni animaliste, definendo l’industria alimentare della carne come “il grande crimine di questi tempi”. La scrittrice è infatti una convinta vegetariana. È particolarmente sensibile, inoltre, alle tematiche ambientali (è iscritta a varie associazioni di tutela) ed è naturalista con interessi di botanica ed entomologia.

CARA MATHILDA . Non vedo l’ora che l’uomo cammini

C’è un grande bisogno di dialogo, di confronto, e ci sono pochissimi spazi dove farlo. Molti urlano e pochi parlano. Da questa semplice constatazione è maturato il progetto di Cara Mathilda, “una sorta di diario epistolare“, come lo definisce la stessa autrice di Va’ dove ti porta il cuore e di Anima Mundi. Con tono ora pacato, ora appassionato, la giovane scrittrice riflette e fa riflettere su temi di cui è intessuto il nostro vivere quotidiano: il cuore come essenza profonda dell’uomo; l’amicizia, la pazienza e la fedeltà; il rapporto tra psiche e corpo; il significato della scrittura, della lettura e dei libri; l’amore per la natura e il rispetto dell’ambiente; l’esperienza del male e del dolore; la famiglia e la scuola, l’adolescenza e la vecchiaia; la pace come ritmo di vita; il recupero dell’anima, della speranza, del senso del sacro; il valore che riveste, nella ricerca della fede, una testimonianza di gioia. E così via, inanellando pensieri, ricordi, incontri, denunce, esortazioni. Sullo sfondo, il suggestivo fluire delle stagioni nella campagna umbra. Ora che le “lettere” di Susanna Tamaro, pubblicate dapprima nell’omonima rubrica di Famiglia Cristiana, appaiono raccolte in volume, si ha la percezione di un libro organico, unitario e in continua evoluzione.

OGNI ANGELO E’ TREMENDO (2013)

Susanna Tamaro torna in libreria nel 2013 con “Ogni angelo è tremendo”, pubblicato da Bompiani. La Tamaro, oggi, scrittrice affermata e di successo dopo Va’ dove ti porta il cuore, torna in libreria in modo insolito, con un memoir, per parlarci della Susanna bambina, cresciuta nella Trieste dei primi anni Sessanta, città “cupa, sinistra, piena di fumo”, colpita dallo stesso vento gelido che soffia anche nella sua famiglia, e pian piano la sgretola.

Quel vento fatto di incomprensioni, egoismi, assenze, disamore, noncuranza totale nei confronti dei figli genera in lei, quand’è ancora bambina, domande inquiete sul senso della morte nonché un singolare desiderio di scomparire negli abissi della terra. Sarà con il tempo e grazie ad una serie di incontri salvifici, che Susanna riuscirà a venire a galla dal gorgo di quei rapporti umani incomprensibili per entrare più fiduciosa nella meraviglia del mondo.

Ha a che fare tutto ciò con la sua vocazione letteraria? In parte per nulla, in parte totalmente. Per nulla perché, come lei stessa racconta, nella sua vita di bambina i libri hanno sempre avuto un ruolo marginale rispetto per esempio ai giornalini illustrati e in generale leggere non era per lei minimamente paragonabile a una visita all’acquario o una gita in bicicletta. Dell’illuminazione tardiva che ha ricevuto per la scrittura, infatti, non ne parla se non negli ultimi capitoli. Ma dietro il racconto esteso di come si sono sviluppati i suoi interessi zoologici e botanici si scopre che entrambe queste vocazioni hanno la stessa radice:

“Capire la ragione di ogni cosa e saper scoprire la relazione di tutto ciò che si vede – sono queste le principali attitudini dell’appassionato naturalista. E se fossero anche quelle dello scrittore? Se, prima di tutte le teorie, le strutture, le tecniche ci fosse proprio questo, l’infantile desiderio di decifrare il mondo intorno? La materia vivente mi racconta la sua storia e, da questa storia, io so far derivare tutte le altre storie. […] Il territorio su cui mi muovo è quello della devozione alla realtà.”

 E’ un libro che colpisce e che sa raccontare, non una di quelle frivole autobiografie , ma una storia che fa emozionare per la sua semplicità e drammaticità. Insomma un libro che aiuta a far conoscere l’uomo, che in ogni sua pagina torna un po’ ad essere bambino, al recupero della purezza e dell’allegria spensierata dell’infanzia e della adolescenza. Un nostos al tempo spensierato e ingenuo e pieno di vitalità esistenziale e del gorgoglio dei sogni, come una fuga dal tempo presente devastatore di ogni genetico valore metafisico che possa rivitalizzare il senso sgozzato della vita e potere ancora sognare in un mondo, dominato dalle chele della mostruosità dell’essere contemporaneo.

IL TUO SGUARDO ILLUMINA IL MONDO

«Gli anni della nostra amicizia sono stati per me gli anni della grande libertà. Libertà di essere come sono» scrive Susanna Tamaro a Pierluigi Cappello, il poeta scomparso nel 2017, tenendo fede a una promessa che si erano fatti prima che la malattia li separasse. Quella di scrivere un libro insieme. Il libro è questo. Un libro delicato, profondo e commovente che ripercorre gli anni brevi e intensi della loro amicizia. Un’amicizia speciale, limpida e luminosa, riflessiva e inquieta, capace di analizzare la tormentata complessità di questi tempi, senza lasciarsene mai sopraffare. Un’amicizia suggellata anche da due modi diversi di affrontare la disabilità. Per Pierluigi, l’essere costretto su una sedia a rotelle, a causa di un incidente avvenuto da ragazzo. Per Susanna, una sindrome neurologica che l’ha confinata, fin dai primi anni di vita, in una dimensione di fragilità e solitudine. Un libro capace di affrontare le asprezze dell’adolescenza, la crudeltà che si abbatte sui diversi, sulle persone sensibili, su chi non si arrende alla banalità del male. Un libro che racconta anche l’amore, la capacità di cambiare e la salvezza che passa attraverso la scoperta delle parole. Un libro che non ha paura di parlare dell’anima e del mistero che ci avvolge, della vita e della morte, e del senso profondo del nostro esistere.

UN   CUORE   PENSANTE

Un cuore pensante” è la storia del cammino spirituale di una bambina diversa dalle altre che amava la solitudine e che si faceva molte domande; una bambina che coglieva il sacro nel dettaglio quotidiano, che sapeva sorprendersi della natura, delle sue leggi e delle sue meraviglie. Nella bambina  si riconosce Susanna Tamaro che continua il percorso iniziato con “Ogni angelo è tremendo” offrendo ai suoi lettori un personalissimo diario dell’anima che si legge come un romanzo e che mette a nudo, come mai aveva fatto sinora, la sua spiritualità concretissima, che non sacrifica la realtà al mistero sulla linea tracciata da “Per voce sola” e “Rispondimi”, Susanna Tamaro, in questo libro, affonda la lama della sua scrittura in storie senza salvezza, senza via d’uscita. L’incalzare del ritmo di questi quattro racconti lunghi è modulato sul tema dell’emarginazione, della separazione, del difficile dialogo tra culture diverse che si risolve sempre in uno scontro crudele. Storie senza scampo, prive del respiro di una luce. Con una nuova introduzione dell’autrice.

FUORI    

Fuori è un libro di qualche anno fa che risulta ancora straordinariamente attuale. Quattro racconti duri, semplici, ben scritti, che costringono a guardare in faccia la realtà. Eppure sembrano in fondo tutti uguali, vicende e personaggi alla fine del libro si confondono lasciando un vago senso di disagio e di colpa, che è probabilmente il risultato che la scrittrice voleva ottenere

Un libro che descrive le situazioni dei “forestieri”, ma questa parola ha davvero una connotazione negativa. In fondo l’uomo si sposta per avere una posizione migliore. La Tamaro ha illustrato piccoli quadri delle situazioni più comuni? e non sempre viene fuori lo spirito d’accoglienza dell’uomo. Una riflessione sull’accettare l’altro, sull’amore per il prossimo, non solo da un punto di vista cristiano, ma puramente umano Una raccolta di quattro racconti: COSA DICE IL VENTO? è la storia di Nabilia e del suo piccolo Raj, profughi alla ricerca di un luogo in cui trovare pace e lavoro; SALVACION è il nome della protagonista dell’omonimo racconto. Ella è una colf extracomunitaria di 19 anni, senza permesso di soggiorno, vittima delle attenzioni particolari del suo datore di lavoro; DAL CIELO è la drammatica vicenda di un bambino africano, Arik, che viene adottato da una coppia milanese, Antonio e Carla, che non può avere figli; CHISSENE? è incentrato sulla figura del professore Baraldi e della sua collaboratrice domestica Rossella. Mostra Sulla linea tracciata da “Per voce sola” e “Rispondimi“, Susanna Tamaro, in questo libro, affonda la lama della sua scrittura in storie senza salvezza, senza via d’uscita. L’incalzare del ritmo di questi quattro racconti lunghi è modulato sul tema dell’emarginazione, della separazione, del difficile dialogo tra culture diverse che si risolve sempre in uno scontro crudele. Storie senza scampo, prive del respiro di una luce. Con una nuova introduzione dell’autriceLeggi di

Il libro di qualche anno risulta ancora straordinariamente attuale. Quattro racconti duri, semplici, ben scritti, che costringono a guardare in faccia la realtà. Eppure sembrano in fondo tutti uguali, vicende e personaggi alla fine del libro si confondono lasciando un vago senso di disagio e di colpa, che è probabilmente il risultato che la scrittrice voleva ottenere. Le storie del libro parlano appunto del razzismo mascherato della società odierna e che appunto il titolo racchiude in sè l’essenza del libro che ci invita appunto a guardare fuori dal nostro scontato panorama giornaliero e consueto,,, con occhi diversi per riuscire così a cogliere la diversità e tutto quello che con i solito occhi e cioè quelli della ragione, l’uomo non riesce a vedere.

PIU’ FUOCO,   PIU’ VENTO

Come liberarsi dalla tentazione della passività interiore, che senso dare alla parola felicità, come trovare in sé la forza di rischiare, di liberarsi dalle trappole della depressione, del disincanto, delle scelte superficiali in un mondo che tende a essere dominato dal cinismo e dal materialismo? Sono i temi di questa corrispondenza immaginaria, che si snoda lungo l’arco di un anno, tra Susanna Tamaro e una ragazza poco più che ventenne, in crisi con le scelte della propria vita, alla disperata ricerca di un senso più alto dell’esistere. Con una nuova introduzione dell’autrice.

Attraverso una immaginaria corrispondenza Susanna Tamaro ci regala un ampio numero di consigli su come affrontare il ” deserto ” della vita. La sua chiara e semplice scrittura non solo appassiona il lettore, ma anche lo spinge ad ampie riflessioni. Amore cosmico, nobiltà d’animo, teologia, mistero della vita, antropologia, timore di Dio, filosofia si alternano in una opera che va gustata lentamente. Ottima per momenti meditativi ed ampi dibattiti su quelle problematiche che da sempre affascinano l’uomo nella sua incessante ricerca di ” verità “. i consigli su come affrontare il ” deserto ” della vita. La sua chiara e semplice scrittura non solo appassiona il lettore, ma anche lo spinge ad ampie riflessioni. Amore cosmico, nobiltà d’animo, teologia, mistero della vita, antropologia, timore di Dio, filosofia si alternano in una opera che va gustata lentamente. Ottima per momenti meditativi ed ampi dibattiti su quelle problematiche che da sempre affascinano l’uomo nella sua incessante ricerca di ” verità “.

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA soono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite,per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero.

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