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Continua intensamente il grande successo della “LETTERATURA E SOCIETA’ DAL II OTTOCENTO AI NOSTRI GIORNI”, come testimoniano i giudizi positivi della critica italiana e straniera e come evidenzia bene la seguente testimonianza del poeta e scrittore pluripremiato MIMMO DI STEFANO


Montalbano Elicona (ME) 07 aprile 2019

Carissimo Carmelo Aliberti

Facendo seguito alla mia e-mail del 17/02/2019, ancora senza riscontro, t’informo che da alcuni giorni ho ricevuto il pacco postale, da te inviato, contenente una copia dei due tomi della tua voluminosa  e prestigiosa LETTERATURA E SOCIETA’ ITALIANA DAL SECONDO OTTOCENTO AI NOSTRI GIORNI, edizione Terzo Millennio. – Nel complimentarmi per il certosino e pluriennale lavoro, aggiungo che essa possiede il merito di essere accolta e custodita nelle migliori biblioteche nazionali ed internazionali. Se ancora non hai provveduto, è consigliabile inviarla, per essere conservata come documento storico-letterario, a disposizione dei cultori e dei lettori interessati. – Appena ricevuta, io l’ho sfogliata, per annotare mentalmente la selezione degli oltre cento autori, più o meno famosi, oggetto delle indagini, volte a conoscere e valutare i vari elementi, che consentono la formulazione di giudizi sulle loro opere.   Ho letto, poi, alcune pagine, in verità in disordine  sparso rispetto all’ordine numerico delle 1420 in totale, ed ho verificato la tendenza a mettere in luce, con chiarezza di idee e scorrevolezza di forma, i valori universali dell’animo umano, presentando i profili biografici, le opere e i brevi testi scelti a corredo esemplificativo.   Non mi è sembrato secondario lo scopo di istruire e moralizzare, rimarcando il senso civile, non disgiunto da princìpi religiosi. E’ evidente il riferimento ad una contemporaneità, sempre più sorda ad ascoltare la voce dell’anima, in nome del profitto, e condizionata dal mito dell’apparire, dell’esteriorità, delle corporeità, invece che dell’essere.

Ho letto, invece, e poi riletto con qualche riflessione personale, soffermandomi su ogni strofa, la tua lirica IL PIANTO DEL POETA, pubblicata nella penultima pagina dell’opuscoletto aggiuntivo, con l’indice dell’ampia rassegna di poeti e scrittori dalla seconda metà del 1800 ai nostri giorni. Parli di te stesso, ricordando, attualizzando, sperando; ma parli anche agli altri, ai tuoi numerosi lettori, vicini e lontani, silenziosi. Emerge la tua approfondita cultura, basata sui classici (conoscenza, ritengo, iniziata con gli studi ad indirizzo classico presso l’istituto “S. Maria de Pace” di Rometta Superiore e presso quello di Barcellona, divenuta passione nel proseguo degli anni), in giusto equilibrio con la sensibilità dell’animo, nel rievocare la civiltà patriarcale ed agricolo-pastorale “nei dolci fiati dell’adolescenza”. – Fa da sfondo lo splendido paesaggio di Bafia (ME), osservato dal balcone, per proseguire con la denuncia sociale contro una classe politica avida, inadeguata, poco preparata a gestire la cosa pubblica nell’interesse della popolazione residente. I migliori, che rifiutano quel sistema caratterizzato da favoritismi e compromessi, cambiano aria; in Italia si stabiliscono anche a Trieste, portando con sé un’impotente rabbia contro le ingiustizie e le cattiverie di quel mondo. Riemergono ricordi indelebili di un tempo passato mai dimenticato: la mamma con  in testa un fazzoletto bianco, abbellito con disegni di colombe; “il fratello che porge al fratello/ il torsolo di mela”; la comare vicina di casa, che regala un pane di grano appena sfornato e fumante; il pastore (Titiro mitologico), che sa cantare canzoni d’amore alla sua donna; le vasche che raccolgono l’acqua per abbeverare gli ortaggi; la pianta sempreverde di olivo contorta dal vento; la distesa di agrumeti  che abbelliscono ancor più lo straordinario scenario paesaggistico da Bafia-Castroreale al Mar Tirreno; il serpeggiante corso vallivo del torrente Longano. – Bellezza di un ambiente naturale, poco tutelato dalle autorità politiche, succedutesi negli anni, e dagli interessi di cosche malavitose, quelle stesse che hanno causato le stragi di Capaci e Via D’Amelio. Amministratori pubblici parolai, accaparratori di consensi elettorali, oltre che conniventi, spesso, con i sistemi mafiosi, approfittatori  ed esecutori di lavori pubblici, assegnati con gare di appalti talvolta truccati, poi non eseguiti a regola d’arte ed irrispettosi dell’ambiente naturale. Intanto i giovani, più preparati e non conniventi con il sistema politico-mafioso, emigrano ed avvantaggiano con il loro lavoro e ingegno altre realtà più o meno lontane; di conseguenza i loro paesi natìi del Sud si spopolano e si impoveriscono economicamente e culturalmente. – E’ il pianto per la “sua” isola del sole, del mare, del suolo fertile, dei frutti saporiti; l’isola della “sua” infanzia “di perle colorata”.

Nella conclusione, IL PIANTO DEL POETA è accompagnato dalla speranza in un riscatto sociale e in un riappropriarsi degli intramontabili valori di quell’arcaico mondo contadino, caratterizzato da rispetto e solidarietà verso gli altri; valori di quell’arcaico mondo oggi superato dalla civiltà tecnologica, più fredda e razionale, basata sul denaro e sul profitto. Speranza riposta nell’indispensabile ed insostituibile aiuto dell’imperitura Mente creatrice ed ordinatrice. Una credenza non scontata in partenza, ma ricercata nel dubbio di crescenza, orientato verso un ideale di perfezione, a cui tutti gli uomini aspiriamo. Essa, via via, diviene sempre più certezza, quasi a controbilanciare la limitatezza e l’imperfezione umana.  

Complimenti ancora, per la validissima opera di recente pubblicazione. Di essa se ne avvantaggerà la società civile e degli onesti, non quella dei bugiardi e dei truffatori, dei mafiosi e dei guerrafondai. –

Con stima ed amicizia, auguro buona Pasqua 2019 a te e famiglia

Mimmo Distefano

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA soono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite,per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero.

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