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ALLA CARA RODI’ MILICI, EPICENTRO DELLA STORIA ANTICA Maggio 2017

 

ALLA  CARA RODI’ MILICI,

EPICENTRO DELLA STORIA ANTICA

Maggio 2017

 

Relazione di CARMELO ALIBERTI nel giorno dell’autonomia del Comune di Rodì Milici (Messina), negli ATTI del Convegno svoltosi

Carissimi amici e concittadini, oggi si celebra felicemente il 70° anniversario della conquista dell’anelata Autonomia per poter valorizzare i tanti preziosi e rari Beni Culturali le risorse umane, creare strutture adeguate e un percorso di sviluppo economico, incentrato sulle potenzialità produttive del territorio. Infatti, Rodì Milici, da molti anni ha iniziato un difficile itinerario di progresso in tutti i settori, nonostante la precarietà finanziaria, caratteristica di tanti Comuni Sicilia e dell’intera Nazione, senza forti padrini politici in Alto Loco. Ero ragazzino con i pantaloni corti, quando, attratto dall’assidua attività culturale del Comune del messinese incominciava a progettare, scendevo a piedi da Bafia, Via Runcia, e torrente Patrì, per essere presente in Piazza Martino e nei luoghi pubblici adiacenti, e poter conoscere personalmente i grandi protagonisti della Cultura del Tempo, che gioivano di trascorrere giorni utili e sereni, impegnati in importanti incontri culturali, in una terra, allora desolata di fermenti culturali, ideati dall’Amministrazione Comunale di “nuovo conio”, per far emergere dall’oscurantismo in cui era stata relegata da secoli, come l’intera isola, particolarmente evidente dal periodo della dominazione borbonica e ignorata anche dopo il conseguimento dell’Unità Nazionale. In questa cittadina, per renderla visibile in tutta Italia, annualmente si organizzavano mostre di importanti pittori, incontri con l’autore e conferenze di noti studiosi che attraevano l’attenzione dei cittadini locali e studiosi dei Comuni limitrofi, stimolati da tali iniziative incominciarono ad intraprendere la via della Cultura per contribuire allo sviluppo civile e culturale dei loro amministrati e a ridurre l’analfabetismo che allora era il “cancro ereditario dell’Italia Unita”. Spesso, venendo o pensando a Rodì, sfilano nella mia memoria i volti e le voci serene del Maestro di diritto, di Musica e di Letteratura, Il Magnifico Rettore Salvatore Pugliatti, lo scrittore, professore e scienziato Nino Pino Balotta, molto stimato anche in Francia, dove lo ricoprirono di alte Benemerenze. Sotto l’Egida dell’Università aveva fondato la Rivista di Letteratura e Scienze, su cui accoglieva anche giovani scrittori (tra cui il sottoscritto) e rendeva pubbliche le sue scoperte: fu lui, infatti, a dimostrare la nocività degli OGM; vedo gli intellettuali dell’Accademia della Scocca, tra cui il poeta-libraio Antonio Saitta, il barcellonese e ammiratissimo pittore Nino Leotti, i poeti Palumbo e Vann’Anto’, il giovanissimo giornalista RAI Salvatore Battaglia e tanti altri autori che presentavano i loro libri, leggevano le loro poesie e aprivano dibattiti su diverse problematiche culturali e socioeconomiche. Mi piace ricordare le conferenze tenute nella sala della biblioteca, tra cui quella su Verga, tenuta dal poeta Tindaro Grasso. Tali manifestazioni furono lezioni di vera cultura che influirono molto sulla mia formazione culturale. Ricordo sempre con gratitudine il prof. Lo Cullo, che al liceo di Barcellona mi fece veramente capire la filosofia ed amare la storia. Rodì Milici sarà sempre grata anche al grande archeologo Bernabò Brea e all’ing. Ryolo che spesero tante energie nelle ricerche archeologiche nel territorio di questa terra solare. Furono loro che localizzarono la famosissima e importantissima Città di Longane da loro riscoperta, dopo millenni di silenzio sulla civiltà sviluppatasi nel vasto bacino del fiume, da loro individuato e a cui fu dato lo stesso nome dell’antica Longane, fondata secondo i suddetti ricercatori, durante l’Età del bronzo (XIV.- IX sec. A.c.), Su questa scia continuò le sue ricerche l’attentissimo e preparato studioso locale Ing. Andrea Zanghì, ampliando le indagini con nuove scoperte archeologiche e relative reliquie, anche nell’ambito delle tradizioni popolari locali, tenendo conferenze, scrivendo articoli e libri (uno insieme al sottoscritto), per far conoscere l’importante ruolo che Longane ( anche con le successive denominazioni di Solaria, Artemisia, come scoprì il depositario di tanta storia il suddetto ing. Andrea Zanghi )e la ricchezza dei Beni Culturali del tutto ignorati nel tempo. Sul vasto bacino del fiume Longane, come dimostrarono alcuni noti esperti di Storia Antica, si sarebbe svolta la storica battaglia di Longane del 272 A.C.) Il plauso va ai primi sindaci del Comune che si impegnarono in questo settore. Dopo, per decenni, non si parlò più dei tesori archeologici di Artemisia-Longane, denominazione di “conio” attribuita dallo “speleologo” della storia remota, ing. Zanghì, un cittadino Benemerito per le sue scoperte importantissime e le conoscenze del sottosuolo dell’intero Comprensorio territoriale che solo lui ha in possesso e che grazie al forte amore per la loro terra dei Sindaci come il compianto Saro Zanghì. iniziatore e con il Superbenemerito Avv. Carmelo Torre, genuino, competente e supremo Amministratore e politico, Rodì-Milici decollò conquistando il primato come centro di attività, diffusione e valorizzazione dei Beni Culturali, dormienti sotto le zolle dell’incantevole paesaggio, lavorate dai laboriosi e maestri contadini-agricoltori di questo paese, protagonisti operosi dello sviluppo economico produttori della ricchezza del Comune. Il Sindaco Avv. Torre capì che quei Beni Sepolti nel fluire del tempo se dovutamente valorizzati, avrebbero trasformato in oro-turistico il Comune. Perciò, oltre ad aver provveduto a migliorare le strutture pubbliche, i locali di intrattenimento culturale, di aver organizzato e arricchito la biblioteca, facendola diventare la più ricca di preziosi volumi della Provincia, mi diede l’onore e la fiducia piena per elaborare un progetto culturale di alto livello, idoneo a far passare alla storia ufficiale la nozione di Rodì-Milici, come fonte della Storia di Sicilia, sull’intuizione di Bernabò Brea, continuata ad essere sviluppata sempre da Andrea Zanghì. Elaborai un progetto di PREMIO INTERNAZIONALE RODI’ MILICI-Longane in nove sezioni: NARRATIVA, POESIA, STORIA, ARCHEOLOGIA, GIORNALISMO della carta stampata e GIORNALISMO TELEVISIVO. TEATRO PER AUTORE e PROTAGONISTA TEATRALE. Inoltre furono premiati tutti i politici messinesi Regionali e Nazionali, tra cui anche Vicesegretari Nazionali e Assessori Regionali, ai quali, in quella sede, fu richiesto di associarsi per elaborare e realizzare un serio progetto per avviare alla soluzione della drammatica “questione meridionale”. Le Edizioni del Premio furono due: la premiazione del secondo fu memorabile, perché si svolse nei giorni di Natale sotto la neve, all’interno del Padiglione di un circo, che il compianto amico e collaboratore prof. Benì Torre andò ad affittarlo a Catania. Memorabile fu la cena che nella I edizione offrì a circa 139 persone il nobilissimo Avv. Autru Ryolo con i tavoli disposti attorno alla Piscina di Villa Laura, ed una Luna piena che spandeva la sua argentea luce sulle immobili e lucenti acque che accendevano di luce e di gioia. Ryolo era uno dei premiati per la sua eccellenza giuridica e umana. Premiammo anche Antonin Scalia, vicepresidente della Corte Suprema degli USA, di origini siciliane; Malcom Bell, un bravo e noto e archeologo, precedentemente aveva condotto ulteriori scavi nel luogo dove sorgeva l’antica Troia e a Morgantina, in Sicilia, dove aveva portato alle luce un prezioso giacimento archeologico, tra cui la famosa statua di Venere, si impegnò, con un documento scritto, letto pubblicamente e agli atti del Comuno, a far finanziare ulteriori scavi ad Università americane, cosa che non avvenne perché il Comune fu successivamente commissariato. Tra gli altri premiati, Nino Calarco, allora direttore della Gazzetta del Sud, il vicepresidente della RAI TV del tempo, Puccio Corona, lettore del telegiornale, l’attore Musumeci, e un vecchio attore-lettore di un testo inedito di Pirandello, il prof. Ennio Rao, della North Caroline University (USA), il compianto Rettore dell’Università di Catania, prof. Rizzo, Vincenzo Consolo e allora docente e scrittore Sergio Campailla della Sapienza di Roma per uno dei migliori romanzi della Seconda metà del Novecento, il capolavoro “IL PARADISO TERRESTRE”, un romanzo di circa 750 pp., che rappresenta in maniera suprema la tormentata storia del popolo siciliano, impigliato nei molteplici e drammatici problemi, in cui affonda la Sicilia del nostro tempo, amaramente e umoristicamente definita “Il Paradiso terestre”. Madrina del Premio abbiamo nominato la giornalista ITALIA CICCIO’, Il Rhegium Julii per meriti di valorizzazione della cultura. Magnifico Presidente della Giuria Il Preside Gianvito Resta. Preparò in nostro omaggio un concerto di canzoni calabresi il migliore cantante folk OTELLO PROFAZIO. Il successo fu immenso. Erano presenti intellettuali e giornalisti di tutta la Sicilia. Rai I. Rai 2 e il TG regionale dedicarono alle stupende manifestazioni lunghi servizi. Tra i premiati, il cav. imprenditore Rodriguez per i posti di lavoro creati con la sua Azienda Navale. Il tutto rientrava nel progetto che ebbe un incredibile successo di pubblico e di pubblicità. Il sindaco Avv. Torre era felice. Rodì andava raccogliendo i frutti di tanto lavoro. Scuole di tutta Italia e anche di Trieste venivano a visitare e conoscere i gioielli dell’ombelico della storia della Sicilia. L’attività culturale continuò, tanto da indurre l’UNESCO a riconoscere RODI’ MILICI, come Patrimonio CULTURALE DELL’UMANITA’. L’’entusiasmo a Rodì-Milici era alle stelle e molti abitanti delle città attigue presenziarono agli incontri con l’autore che il sottoscritto, in collaborazione con il Comune, con il carissimo, fraterno amico Benì Torre e l’ing. Zanghì, Fiorirono anche altre iniziative culturali. Si interessarono e continuano ad interessarsi per lo sviluppo del Comune, ma di questo ne parlerà il solo e vero esperto Ing. Andrea Zanghi, a cui questo Comune deve moltissimo e dovrebbe manifestargli riconoscenza e onorificenza, dandogli la possibilità di continuare a ricercare e diffondere la vera storia di Rodì Milici, per capovolgere le conoscenze storiche della Sicilia Antica, ignorate dalla storia ufficiale. Un gruppo di amici della Cultura e sotto l’egida dei Cavalieri di Malta, fondammo il Centro di Studi Militensi… con un utilissimo programma. Il sottoscritto ha fondato la Rivista Internazionale TERZO MILLENNIO, che in questa terra ha svolto molte manifestazioni culturali ed ha fondato il PREMIO INTERNAZIONALE per la NARRATIVA, LA POESIA, La SCIENZA e L’ARCHEOLOGIA, giunto ora alla Terza Edizione, che sarà assegnato la prossima Estate, per onorare il Riconoscimento dell’UNESCO, per il quale abbiamo contribuito tanto. In questa solenne e storica ricorrenza, desidero esprimere i più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco dott. Eugenio Aliberti che sta lavorando con la sua Giunta e il Consiglio Comunale per un continuo sviluppo di Rodì Milici. Confesso di sentirmi molto bene a Rodì e tale serenità traspare anche nel mio poemetto ITACA, nato in un tramonto osservato a Bafia dai piedi di una icona dedicata alla Madonna del Tindari, dopo essere tornato da una riunione svoltasi a Rodì, in cui avevamo parlato della grande storia che ci appartiene.

 

       CARMELO ALIBERTI.

Informazioni su Monica Bauletti

Monica Bauletti, libri@monicabauletti.it Romanzi: -ATTACCO AGLI ILLUMINATI – EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -L’AMICA PIU’ PREZIOSA - EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -BERTA, LA LEGGENDA (PUBME.ME) 2017 -Racconto: VITE RIFLESE antologia UNA BELLA GIORNATA DI SOLE LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2015 -Racconto “RESPIRO” secondo classificato al premio letterario edizione 2014 “MILLE E… UNA STORIA” e pubblicato nell’antologia del premio. -Racconto “TU NON MI AMI” numero dicembre 2014 rivista internazionale di letteratura e cultura varia “3°m TERZO MILLENNIO” fondata dal poeta-scrittore-saggista professore Carmelo Aliberti. -Racconto "MARTINA VEDE LE COSE" antologia: SOFFIA UN VENTO CONTRARIO - L'IGUANA EDIUTRICE www.monicabauletti.it

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