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RIFLESSIONI CULTURALI – di Carmelo Aliberti

 ALL’USCITA DEL N. DI GENNAIO 2017

copertina-rivista-dic-2016

È uscito il nuovo numero di gennaio della Rivista Internazionale di Letteratura e di Cultura Varia TERZOMILLENNIO, che festeggia l’ingresso al X anno di vita. Il volume dalla copertina verde riproduce il sommario dei testi pubblicati e dei loro autori. La Rivista contiene la presentazione del saggio sulla narrativa di “Carlo Sgorlon, cantore delle minoranze emarginate e la ricerca scientifica di Dio” (EDIZIONI TERZO MILLENNIO), cove-sgorloncon prefazione di Jean Igor Ghidina (dell’Università Blaise Pascal-Francia)e postfazione della scrittrice triestina Alessandra Scarino. Segue un profilo della stessa Scarino di Cristina Campo. Numerose pagine sono dedicate ai successi e alle pluripremiate opere storiche della barcellonese prof.ssa Patrizia Zangla, una originale studiosa dotata di un proprio metodo di interpretazione della storia. Un bel saggio di magistrale fattura è quello di Giuseppe Rando, docente di letteratura Italiana all’Università di Messina e di Letterature comparate all’Università di Reggio Calabria, dedicato alla poetessa messinese TERESA LAZZARO. Eccellente è la recensione della nostra segretaria di redazione, scrittrice, Monica Bauletti al romanzo recente sul pittore Mendoza, scritto sulla vita e l’opera pittorica dedicato dal docente universitario e scrittore SERGIO CAMPAILLA. Un lungo e completo profilo delle sue opere è dedicato allo scrittore e poeta Sebastiano Saglimbeni. Lo scrittore e poeta raffinato LUCIO ZINNA è presenta un minisaggio sulla poesia di Ugo Fasolo. Di notevole rilievo artistico, contenutistico e stilistico sono i racconti di Monica Bauletti, una visione evangelica della mamma dormiente di eccezionale coinvolgimento emotivo e di una rara capacità narrativa, e di Nevio, suo sposo, che presenta uno splendido e concentrato ricordo di chi ha partecipato alla guerra del Vietnam, scritto con un’originalità di scrittura brillante. Segue la sezione POESIA, con testi di GIORGIO BARBERI SQUAROTTI, CARMELO ALIBERTI E MIMMO DI STEFANO; CON UNA STUPENDA poesia dedicata alla moglie e che noi apprezziamo molto, perché la poesia di Distefano tiene sempre accesa la fiaccola dei grandi valori della vita. La pubblicazione della Rivista, come per i numeri precedenti, è frutto del lavoro di volontariato e della devozione alla cultura di alcuni veri intellettuali, scrittori, poeti e critici letterari di diverse Università italiana e straniere, con un comitato scientifico scelto tra i migliori docenti di Atenei e Istituti di italianistica, con Presidente il Maestro Giorgio Barberi Squarotti, che ci ha sostenuto costantemente in ogni modo, con pazienza, sapienza e amore e che in questo particolare e delicato momento vogliamo esserGli fervidamente vicini con tanto affetto e gratitudine e ringraziarlo per quanto ci ha donato. E’ ritenuto uno studioso eccelso e il suo denso repertorio di infiniti studi fanno scuola moltissimo anche nelle Università straniere, dove rappresenta la grandezza d’Italia, non solo per la tanta ponderosa mole di studi, ricerche e scoperte di autori massimi e minimi, caduti in oblio e dal prof. riscoperti e collocati meritoriamente nel giusto ruolo. Oltre i lodevolissimi studi disciplinari. Né possono essere taciuti gli anni dedicati al Dizionario della Lingua Italiana, in cui il lettore attento arricchirà significativamente il proprio sapere, in quanto la metodologia squarottiana di spiegare la lingua italiana risucchia l’attenzione dalla esegesi semplice del lessema o dello stilema in un microcosmo di approfondimento del significato originario del termine o della locuzione o delle figure retoriche e stilistiche, contribuendo al consolidamento e perfezionamento dei codici linguistici. Purtroppo, l’Italia investe poco nell’organizzazione di solide strutture culturali di base, che hanno caratterizzato e qualificato nel mondo la nostra grandezza e competenza disciplinare, che con una oculata seria e in grado di contribuire al risanamento del disastro economico, giuridico ed etico, scaturito dall’irresponsabilità delle nostre ultime classi dirigenti, formati da uomini di estrema ignoranza e arroganza del potere, tanto che facilmente hanno imparato a sapersi arricchire illecitamente, con diverse forme di saccheggio del denaro sudato dai sacrifici e dalla rinuncia a curarsi per l’indigenza che schiavizza circa 15.000.000 di famiglie e della maggior parte dei giovani, di cui tanti con amarezza sono costretti ad avviarsi sulla via dell’esilio, o rimanendo a sopravvivere con l’elemosina dei nonni. La disoccupazione dilaga, non perché non sia possibile creare posti di lavoro, ma perché oggi domina l’economia finanziaria, che preferisce investire in borsa con profitti megagalattici che non vengono, anche in minima parte, reinvestiti nella creazione di posti di lavoro, ma ben serrati nelle cassette bancarie dei tanti paradisi fiscali, creati talvolta per profitto proprio. Così, aumentando le famiglie sull’orlo miracoloso della sussistenza che non possono spendere perché prive di reddito, i consumi si contraggono vertiginosamente fino all’orlo della totale povertà, per cui le industrie, a condizioni migliori e con retribuzioni infime, delocalizzano verso i paesi più poveri, dove il costo del lavoro di un operario non supera i due, tre euro al giorno e quasi sempre in nero. Cosa hanno fatto gli ultimi governi italiani per tutelare le nostre gloriose imprese, benemerite per il boom economico che hanno conquistato il quinto posto nel mondo per l’incredibile esplosione di sviluppo, dall’invasione dei prodotti extracomunitari di scarso valore o taroccati o con materiale riciclato, proveniente dalle discariche più pericolosamente inquinate, che gli italiani disinformati acquistano per il basso costo e l’apparire elegante dei prodotti, senza ricevuta fiscale o, come i pomodori impastati con il fetore inquinante e antigienico della pece e della nafta che arrivano dai paesi dell’Est del mondo, stipati nella stive che arrivano in Italia quasi sempre marce. Nel Secondo Dopoguerra, esistevano leggi che sancivano con alte tariffe i trasgressori e i truffatori, per cui tale tipo di commercio veniva scoraggiato, a favore dei prodotti italiani. Oggi con la globalizzazione, il pesce piccolo viene fatalmente sbranato dai pescecani. È vero, tutto è cambiato nel mondo del lavoro, con le nuove tecniche di produzione, particolarmente con l’utilizzazione del Computer nei processi produttivi, in grado di eliminare e sostituire migliaia di operai. Ma perché tale settore non ha regole e controlli a livello internazionale, anche per garantire la privacy personale e la sicurezza nel mono. Come tale realtà senza regole, in Italia tutto è consentito, anche l’illegale diventa normale, in questa società, flagellata da mille mali. Chi ne trae ingenti ricchezze sono i “tradizionali ladri di Pisa” che rubano insieme apertamente, senza il timore di essere puniti, mettendo in crisi anche gli organi giudicanti, che sono spesso l’opinione pubblica e certa stampa prezzolata addita come responsabili di tante trasgressioni del diritto, quando emettono sentenze giuste, capovolte, spesso, nei tre gradi di giudizio, ma alla fine, si dichiarano tutti innocenti, perché le prove raccolte con molta professionalità dai tutori dell’ordine vengono manipolate o i verbali degli interrogatori spariscono dagli scaffali, dove in molte preture e tribunali sono addirittura incustoditi, come continuano a rivelare i servizi di Striscia la notizia. Purtroppo, si sono comprati anche il Sud, prima impoverendolo totalmente senza spendere un euro, e abbandonandolo totalmente a se stesso, lo hanno indotto ad impiccarsi sui fantomatici tralicci del sognato Ponte sullo Stretto, come ultimo atto dovuto all’inganno della mai avvenuta unificazione tra Il Sud, sempre derelitto dalle forze di potere, anche se titolare di una insuperata civiltà, quella della Magna Grecia, dove l’uomo era ancora uomo ed aveva un nobile concetto di sé. Ora l’avete trasformato in un cimitero di bombe atomiche. Ma torniamo al problema della cultura. L’Italia è la Nazione più ricca di cultura, purtroppo, sommersa, per determinazione dei politici, che cercano di annientarla, perché la vera cultura, se viva e attiva, diventa aperta avversaria del sistema di corruzione vigente e conseguentemente ne deriverebbe una precaria pace sociale. Il grande Seneca insegnava che la persona onesta non potrà fare politica, perché sarebbe divorato dalle belve egemoni. E Quasimodo insegnava che i politici sono i naturali nemici dei poeti. Alcuni intellettuali ingenuamente illusi dalla parola magica del suo Santo vergine, hanno indirizzato una lettera ad un Presidente della Repubblica del passato, inviando in omaggio i loro libri e i riconoscimenti ottenuti, presentando un programma di iniziative culturalmente e socialmente utile. La risposta di tre righe è stata secca: “La Presidenza della Repubblica non possiede fondi a tal fine”. Si sa che in tutti i paesi e le città italiane si sperperano molti soldi per centinaia di saghe, come quella del cavolo, della salsiccia, del pepe e tante altre, ma ogni fetta di bilancio comunale, regionale e nazionale possiede una obbligatoria sezione di fondi destinati alla cultura, solo che sono feudi riservati agli ambulanti elemosinieri di voti per il proprio padrone. Signori politici dalla testa confusa, tanto da ignorare o aver dimenticato le numerose e lussuose ville possedute, senza sapere chi ve le ha regalate, volete inviare un messaggio di conforto a quel grande padre della patria, che pagò a sue spese il suo sogno unitario e con amarezza siglò quei famosi versi: “Ahi serva Italia, di dolore ostello/ nave senza nocchiero in gran tempesta/ non donn di provincia, ma bordello“?

CARMELO ALIBERTI

Informazioni su Monica Bauletti

Monica Bauletti, libri@monicabauletti.it Romanzi: -ATTACCO AGLI ILLUMINATI – EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -L’AMICA PIU’ PREZIOSA - EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -BERTA, LA LEGGENDA (PUBME.ME) 2017 -Racconto: VITE RIFLESE antologia UNA BELLA GIORNATA DI SOLE LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2015 -Racconto “RESPIRO” secondo classificato al premio letterario edizione 2014 “MILLE E… UNA STORIA” e pubblicato nell’antologia del premio. -Racconto “TU NON MI AMI” numero dicembre 2014 rivista internazionale di letteratura e cultura varia “3°m TERZO MILLENNIO” fondata dal poeta-scrittore-saggista professore Carmelo Aliberti. -Racconto "MARTINA VEDE LE COSE" antologia: SOFFIA UN VENTO CONTRARIO - L'IGUANA EDIUTRICE www.monicabauletti.it

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