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b.g. ovvero i biglietti che galleggiano – recensione di Domenico Trovato

 Leggendo tra le righe di un testo didattico ed evocativo

Guarnieri C., Marchesin P., Salvagnini S., b.g. ovvero i biglietti che galleggiano, MiMiSol ed., Quarto d’Altino, 2015, VE

(recensione a cura di Domenico Trovato)

b-g

 Questa recensione argomenta su un testo scritto nella scuola e per la scuola, non un manuale di didattica, anche se non mancano suggerimenti e indicazioni nel merito, ma un percorso di riflessioni metacognitive sul valore e la significatività di un insegnamento-apprendimento cooperativo, attivo, empatico. Un percorso che prende le mosse anche dalle tesi della Libera Università dell’Autobiografia di Duccio Demetrio e ne sviluppa alcuni nuclei fondanti: l’ascolto, la narrazione, l’accoglienza, la ricerca qualitativa, la pratica laboratoriale. Consapevoli di questi “modelli”, le autrici raccontano la loro esperienza in classe, anzi la fanno raccontare dai loro ragazzi, che si scambiano “biglietti gentili” sulle relazioni e sui vissuti della vita di gruppo e di classe. E così, come dicono le autrici, “la parola aiuta a creare legami, ad indicare una via, una poetica, un modo di stare al mondo anche nella scuola”.

 “Tutta questa pedagogia e didattica fatta di esperti che programmano è inquietante… Propongo di dedicare almeno il 25% del tempo scolastico che viene vissuto attraverso una logica progettuale, per imparare a gestire una dimensione di “attesi imprevisti” (P.Perticari).

 E’ in questa dimensione che si colloca il lavoro <b.g.> di Guarnieri, Marchesin, Salvagnini. Un prezioso, inimitabile, percorso di educazione all’empatia, al rispetto, alla cooperazione, ma anche al sogno. E sì, perché attraverso la scrittura/narrazione delle proprie emozioni, le ragazze/ i ragazzi lambiscono l’utopia di vivere la relazione in modo gentile e affettuoso.

 Il biglietto che galleggia “tra la parola di tutti i giorni e il silenzio, tra il sentire(dentro) e il mondo(fuori)” (p.m., pag. 40), rappresenta perciò la riemersione, il riaffioramento della classe segreta, quella classe che si inabissa all’inizio dell’anno, per alimentare i sogni di una vita senza confini e senza vincoli e per riempire i suoi diari di passioni e di confidenze.

Ma non dobbiamo immaginare docenti intenti a far scrivere vezzosi “pensierini” vuoti di senso o a sviluppare esercizi didattici all’insegna della “creatività”, quanto docenti impegnati ad applicare rigorosi metodi pedagogici, su uno sfondo integratore che tenta di liberare la mente delle ragazze/dei ragazzi dalle endemiche, esondanti sovrastrutture della buro-didattica.

 

Dietro/dentro i b.g. c’è infatti la storia personale e professionale dell’insegnante sperimentatrice, impegnata nella sfida non facile di un approccio educativo- didattico diverso.

 Diverso come?:

-cooperativo;

-dialogante;

-metacognitivo;

-imprevisto (ad es. copiare può essere un esercizio intelligente);

-ri-flessivo;

-parentale, nel senso dell’attenzione al coinvolgimento discreto delle famiglie.

 

La trama di questa “favola antica” ma sempre attuale, si snoda in tre capitoli:

-il significato e la storia dei b.g.;

-la descrizione e le direzioni di senso del progetto;

-la parola alle ragazze e ai ragazzi: -il vissuto, i biglietti (il centone),

 Al centro, i biglietti delle ragazze e dei ragazzi, quasi un affresco autobiografico, un tenero abbraccio tra umani, un prendersi cura del proprio corpo e della propria mente, con uno sguardo sull’altro, biglietti che pongono domande aperte ed evocano sconfinamenti concettuali:

– perché non me l’hai scritto prima?

– dov’eri quando ti scrivevo?

– mi ero mai accorta/o della tua gentilezza?

– davvero ho trovato un amico, un’amica?

– perché dovrei cambiare banco?

– troverò un altro, un’altra che mi aiuta?

– e se qualcuna/o ha barato?

– e se le parole non dovessero bastare?

Il progetto delle docenti-autrici può sembrare non “esportabile”, certamente lo è nella misura in cui si provi a sperimentarlo senza aver condiviso modelli e profili teorici di riferimento (forse su questo, un maggior approfondimento sarebbe stato utile. Ma era la sede giusta?), senza aver sottoposto il proprio insegnamento ad un lungo tirocinio rigenerante e purificatorio, rispetto alle stagionali pratiche didattiche.

Domenico Trovato

Informazioni su Monica Bauletti

Monica Bauletti, libri@monicabauletti.it Romanzi: -ATTACCO AGLI ILLUMINATI – EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -L’AMICA PIU’ PREZIOSA - EDITORE: LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2014 -BERTA, LA LEGGENDA (PUBME.ME) 2017 -Racconto: VITE RIFLESE antologia UNA BELLA GIORNATA DI SOLE LIBROMANIA (DeAgostini-Newton) 2015 -Racconto “RESPIRO” secondo classificato al premio letterario edizione 2014 “MILLE E… UNA STORIA” e pubblicato nell’antologia del premio. -Racconto “TU NON MI AMI” numero dicembre 2014 rivista internazionale di letteratura e cultura varia “3°m TERZO MILLENNIO” fondata dal poeta-scrittore-saggista professore Carmelo Aliberti. -Racconto "MARTINA VEDE LE COSE" antologia: SOFFIA UN VENTO CONTRARIO - L'IGUANA EDIUTRICE www.monicabauletti.it

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