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Comunicato Stampa: uscito il numero di dicembre 2014 della rivista

terzom logoÈ uscito il numero di Dicembre 2014 della Rivista Internazionale di Letteratura e di Varia Cultura, diretta dal nuovo direttore Prof. Antonino Motta, giornalista professionista dal 1992, redattore di un quotidiano del Gruppo Repubblica.

Il fascicolo di 150 pp. ospita due introduzioni del prof. Jean Igor Ghidina (Università Blaise Pascal-Francia) su due recenti saggi di Carmelo Aliberti su “LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI tra strazio terrestre e ansia metafisica” e ” FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL’ANIMA”, due dei più grandi autori del Secondo Novecento, presentati in Sicilia per invito del Comuni di Rodì Milici e Barcellona P.G., città natale del grande poeta nel 35° anniversario della scomparsa.

Altro importante contributo critico al ricordo di Cattafi è dato dalla giornalista e scrittrice Cristina Saja, che delinea un profilo del poeta barcellonese, visto in chiave diacronica sia come rifrazione liriche degli orrorosi eventi del tempo che lo costringono a rifugiarsi nell’oasi di Terme Vigliatore per trovare nello scrivere versi un motivo di sopravvivenza.

Una brillante relazione sulle manifestazioni cattafiani è stata redatta dal dott. Daniele Fazio che, con un linguaggio fluente e una stesura del percorso dell’anima di Cattafi lineare e razionale, offre un ritratto del poeta con il contributo di una sua interpretazione.

Un capolavoro di indagine critica è il saggio sul recente romanzo di Carmine Abbate, intitolato “La collina del vento”, letto dal prof. Nicolas Violle (della stessa Università di Ghidina) con una metodologia esplorativa che si concentra, con adeguati strumenti esegetici e linguistici esemplari. Il critico convoca sul proscenio della storia, i sopravvissuti allo sfacelo della civiltà consumistica, rifugiatisi lontano dal lezzo di questa civiltà che ha trasformato l’uomo in manichino, per poter continuare a vivere nel grembo della loro terra, nell’osservanza e nella tutela degli atavici modi di vivere, negli usi, nei costumi e nella gioiosa fede nella vita, avvolta nel virgineo e profumato abbraccio con la bellezza della natura e nella glorificazione dei loro avi. Anche se l’indagine di quel mondo è capillare, con adeguati strumenti linguistici, Nicolas Violle innalza la vita semplice degli umili e dei sommersi della storia a rigenerato del linguaggio modello di vita alternativa ai disastrosi modelli del presente.

Lo studioso rodiese Ing. Andrea Zanghì pubblica i risultati di una lunghissima ricerca sulla storia di Rodì Milici ,dalle origini dell’Età del Bronzo, alla fase greca , romana, medievale, ino all’Ottocento, con particolare attenzione al periodo dell’egemonia sul territorio della presenza e dell’azione benefica dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, che hanno lasciato un patrimonio importante di eventi, che hanno contribuito a fornire notizie storiche a Zanghì, per tracciare definitivamente un medaglione storico della Sicilia come metafora della storia culturale della Sicilia.

Una vera perla narrativa è il racconto inedito “TU NON MI AMI” di Monica Bauletti, in cui la scrittrice rivelazione dell’anno, utilizza l’indagine inquisitoria impregnata di tenero lirismo e strutturata mediante la scansione di un equilibrato dialogo incalzante, procede alla verifica della fondatezza di un suo rapporto d’amore. Il morbido e nostalgico interloquire della donna, si scontra con un essere accecato da una torbida sessualità, per cui la noia di un rapporto meccanicamente ripetuto ogni giorno inaridisce l’animo e i due, che parlano ora linguaggi diversi, si allontanano, ignorando cosa accadrà domani. Magistrale si rivela l’uso del dialogo, l’operazione letteraria più difficile secondo alcuni critici, che la scrittrice ha ereditato da Alberto Moravia, ritenuto il maestro del genere. Lo stile è trasparente immediatamente comunicativo e la razionalità della disposizione di monemi, lessemi e stilemi, non inceppa il fluire delle riflessioni e della conversazione. La Bauletti ha al suo attivo due romanzi, pubblicati da poco da Libromania, dopo una severa selezione: ATTACCO AGLI ILLUMINATI   e L’AMICA PIU’ PREZIOSA (un terzo romanzo è in gestazione), in cui affronta temi di estrema attualità, come la tendenza alla conquista del potere assoluto sul mondo con l’accumulo di immense ricchezze con mezzi crudelissimi e sadici, dove il linguaggio e la tecnica narrativa velocemente mutevole con le scene da suspense; nel secondo, il fluire della tenerezza alla fine di tante difficoltà, tra cui la malattia, rafforza un’amicizia che rischiava di naufragare per motivi diversi. L’opera narrativa di Monica Bauletti merita un’analisi più approfondita, che ne confermi il fenomeno rivelazione.

L’emerito Preside Domenico Trovato raccoglie in volume le diverse esperienze di vita di studenti stranieri, conosciuti durante i corsi di lingua italiana e di cui ha pubblicato le storia. Una importante lezione di vita e di scuola, tesa all’inserimento e alla pacifica consistenza.

Il prof. Felice Irrera, studioso di Letteratura è autore di una lunga e preziosa ricerca sulla visita di donne illustri italiane e straniere dall’Ottocento al XX sec., uno studio degli interessi di così illustri figure notissime che vollero rendere omaggio alle bellezze naturali e artistiche della città dello Stretto.

Domenico Di Stefano esordisce come poeta, con il volume: “Il giorno non è mai troppo lungo”, una raccolta di versi selezionati tra le molte carte inedite, seppellite nel cassetto in molti anni di lavoro, un po’ per umiltà o perché li riteneva il suo diario segreto, introdotto dallo stesso Di Stefano e presentato dall’editore Luigi Ruggeri, che ne evidenzia l’aulicità prevalente dei temi memoriali o sentimenti profondi di fronte alle metamorfosi della natura e delle stagioni della vita dell’uomo. Seguono alcune liriche del poeta di Montalbano Elicona che dimostrano l’intensità lirica dei suoi testi. Altra elevata voce di poetessa, di scrittrice e di critica letteraria è quella di Giuseppina Rando, che propone un apprezzatissimo volume di saggi sulle maggiori opere della letteratura italiana e straniera, che dimostra i vasti interessi culturali e l’originale tecnica di decrittazione testuale della Rando, sottolineati abilmente dal critico Andrea Pappalardo. Alcune poesie, tra cui “La tua parola ” dedicata a Mario Luzi, mettono in luce la delicatezza dei sentimenti e la soavità aerea dello stile della poetessa. Siglano la sezione dedicata alla poesia, due preziose liriche, composte dopo un viaggio in Palestina, dalla poetessa Mirella Genovese, autrice di alcune raccolte di poesia di notevole qualità artistica. Vincenzo Barbagallo firma un suo interessantissimo saggio: “I frati cappuccini nel romanzo manzoniano” dell’esperto di esegesi manzoniana, che sottolinea la essenziale funzione dei Cappuccini sia nella dinamica del racconto, sia nella conclusione della storia dei più importanti personaggi e nel messaggio finale dei “Promessi Sposi.

Il prof. Ulrich Vongt analizza molte figure della pittrice tedesca (con origini sicule) e molto nota a livello mondiale Brigitte Nolden, esposte nella recente mostra di Amburgo. La pittrice ha visitato anche Rodì Milici, offrendo al Sindaco G. Torre, assieme allo studioso locale Ing. Andrea Zanghì, un grosso volume sulla sua vita ed attività.

Il prof. Antonino Grillo, illustre studioso conoscitore raro della cultura latino-graca e italiana, e poeta in “TRIA CORDA”, fa dono a studiosi e lettori un lungo poemetto in latino con sua traduzione in italiano, intitolato CUPIDO RESTITUTUS, uno dei più recenti testi in latino di Grillo che continua a comporre anche in latino, come il filo segreto che percorre la sua anima, in cui riecheggiano ancora le voci dei Grandi Maestri della cultura classica.

Seguono “le porcellane fini” delle perle poetiche dello scrittore, poeta e saggista Lucio Zinna, attuale direttore Della rivista “Arenaria”, maestro generoso di vita, di critica e poesia, prezioso figlio di Sicilia.

Segue una limpida e verticalizzata analisi critica del volume di poesia “Sono nata da un gioco del tuo amore” di Rossella Fusco, molto apprezzata dal critico. Ispirate dal suo viaggio in Palestina, vanno segnalate le due poesie di Mirella Genovese, la poetessa barcellonese, autrice di diversi volumi di poesia di ispirazione cattolica.

Completano la rassegna due lunghi saggi su tutta la produzione poetica di Aliberti, realizzati da Lucio Zinna e dal prof Ennio Rao (Nort Carolina University-USA), che mettono in luce l’originale novità della poesia alibertiana, lanciata versi il futuro.

e-mail della Rivista: terzomillennio2009@tiscali.it

segretaria di redazione: libri@monicabauletti.it

 

Informazioni su Carmelo Aliberti

Carmelo Aliberti è nato nel 1943 a Bafia di Castroreale (Messina), dove risiede, dopo la breve parentesi del soggiorno a Trieste, e insegna Lettere nel Liceo delle Scienze Sociali di Castroreale. È cultore di letteratura italiana presso l’Università di Messina, nominato benemerito della scuola, della cultura e dell’arte dal Presidente della Repubblica. Vincitore di numerosi premi, ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Una spirale d’amore (1967); Una topografia (1968); Il giusto senso (1970); C’è una terra (1972); Teorema di poesia (1974);Tre antologie critiche di poesia contemporanea( 1974-1976). POETI A GRADARA(I..II), I POETI DEL PICENUM. Il limbo la vertigine (1980); Caro dolce poeta (1981, poemetto); Poesie d’amore (1984); Marchesana cara (1985); Aiamotomea (versione inglese del prof. Ennio Rao, Università North Carolina, U.S.A., 1986); Nei luoghi del tempo (1987); Elena suavis filia (1988); Caro dolce poeta (1991); Vincenzo Consolo, poeta della storia (1992); Le tue soavi sillabe (1999); Il pianto del poeta (con versione inglese di Ennio Rao, 2002). ITACA-ITAKA, tradotta in nove lingue. LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA vol.I,p.753, Pellegrini ,Cosenza 2008; L'ALTRA LETTERATURA SICILIANA CONTEMPORANEA( Ed.Scolasiche -Superiori e Univesità-) Inoltre, di critica letteraria: Come leggere Fontamara, di Ignazio Silone (1977-1989); Come leggere la Famiglia Ceravolo di Melo Freni (1988); Guida alla letteratura di Lucio Mastronardi (1986); Ignazio Silone (1990); Poeti dello Stretto (1991); Michele Prisco (1993); La narrativa di Michele Prisco (1994); Poeti a Castroreale - Poesie per il 2000 (1995); U Pasturatu (1995); Sul sentiero con Bartolo Cattafi (2000); Fulvio Tomizza e La frontiera dell’anima (2001); La narrativa di Carlo Sgorlon (2003). Testi, traduzioni e interviste a poeti, scrittori e critici contemporanei; Antologia di poeti siciliani (vol. 1º nel 2003 e vol. 2º nel 2004); La questione meridionale in letteratura. Dei saggi su: LA POESIA DI BARTOLO CATTAFI e LA NARRATIVA DI FULVIO TOMIZZA E LA FRONTIERA DELL'ANIMA soono recentemente uscite le nuove edizioni ampliate e approfondite,per cui si rimanda ai relativi articoli riportati in questa sede. E' presente in numerose antologie scolastiche e sue opere poetiche in francese, inglese, spagnolo, rumeno,greco, portoghese, in USA, in CANADA, in finlandese e in croato e in ungherese. Tra i Premi, Il Rhegium Julii-UNA VITA PER LA CULTURA, PREMIO INTERN. Per la Saggistica-IL CONVIVIO 2006. Per LA NARRATIVA DI CARLO SGORLON. PREMIO "LA PENNA D'ORO" del Rotary Club-Barcellona. Sulla sua opera sono state scritte 6 monografie, una tesi di laurea e sono stati organizzati 9 Convegni sulla sua poesia in Italia e all'estero.

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